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Tullio Crali, Acrobazie in cieloTullio Crali, Acrobazie in cielo
Alla Magnani Rocca si celebra il Futurismo
Da Boccioni a Depero oltre cento opere in mostra
22 settembre 2009
1- Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
2- Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3- La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità
Cari ascoltatori, quelli che avete appena ascoltato sono i primi 4 punti del Manifesto del futurismo, di Filippo Tommaso Marinetti così come apparvero sul quotidiano francese "Le Figarò" il 20 febbraio 1909.
Pochi sanno però, che è stata la nostra regione, l’Emilia Romagna a tenere a battesimo il movimento che in breve attraversò tutte le arti: era il 5 febbraio 1909 infatti quando la "Gazzetta dell'Emilia" pubblicò, in anteprima mondiale, il testo del Manifesto di fondazione del Futurismo, consacrato poi con la pubblicazione parigina, pochi giorni dopo.
Ma già prima, nel dicembre del 1906, lo stesso Marinetti sul palco del Teatro Regio di Parma propose, in francese, quell'Ode à l'automobile in cui avanza il tema della mitizzazione del mezzo meccanico e dell'ebbrezza siderale della velocità: un prodromo della successiva nascita del movimento futurista.
È quindi giusto che siano l'Emilia Romagna e Parma a celebrare il centenario del Futurismo. Lo ha fatto la Fondazione Magnani Rocca con una interessante mostra curata da Stefano Roffi che sarà allestita fino all'8 dicembre. FUTURISMO! da Boccioni all'Aeropittura riunisce oltre cento opere davvero sorprendenti che, offrono una visione esaustiva e dettagliata delle varie fasi del Futurismo.
Giusto un secolo ci separa dal 1909 un anno per molti versi fatidico denso di eventi che spiegano la necessità di questo gruppo di artisti di cambiare il proprio modo di leggere e interpretare il mondo: il 1909 è l'anno in cui il bolognese Guglielmo Marconi riceve il Nobel, appare la motocicletta Gilera, Louis Blériot attraversa la Manica sul monoplano e, sul cielo di Centocelle, Wilbur Wright sale sul nuovo mezzo di trasporto più pesante dell'aria e compie le prime evoluzioni aeree in Italia.
Il Futurismo si colloca sull'onda della rivoluzione tecnologica dei primi anni del Novecento, Marinetti porta in arte il dinamismo, la velocità, l'industria. Dal punto di vista stilistico il Futurismo si basa sui concetti del Divisionismo, rappresentato in mostra, fra gli altri, dal capolavoro Il romanzo di una cucitrice di Boccioni che esprime al meglio i concetti fondanti di velocità e di simultaneità. Il movimento coinvolge infatti l'oggetto e lo spazio in cui esso si muove; il dinamismo multicolore e polifonico dei treni, delle automobili, della danza e delle azioni quotidiane è sottolineato, fra gli altri, nei lavori in mostra di Balla, Severini, e Russolo, dai colori e pennellate che evidenziano le spinte propulsive delle forme.
Dopo la morte di Boccioni nel 1916 il futurismo si sposta da Milano a Roma: nasce così il secondo futurismo. Alla sua fase iniziale, tra il 1918 e il 1928, più legata alla cultura postcubista e costruttivista, succede una nuova fase (1929-38), più vicina al surrealismo, con avanzate connotazioni di carattere spazialista e polimaterico. L'Aeropittura, che vediamo sviluppata nella mostra, si colloca nell'ambito del secondo futurismo. Fra gli artisti rappresentativi di questo secondo periodo troviamo Dottori, Crali, Tato, Oriani, Fillia e il modenese Enrico Prampolini.
In mostra anche una sezione dedicata all’arte della pubblicità codificata nel Numero Unico Futurista Campari del 1931 di Depero, con manifesti, bozzetti e libri degli anni venti e trenta, dagli accesi cromatismi tipici del Futurismo e dai rigori del primo razionalismo. Fra gli artisti presenti in questa sezione della mostra, Carboni, Diulgheroff, Nizzoli, Boccasile, Fontana, oltre allo stesso Depero.
Ricapitoliamo, la mostra FUTURISMO! da Boccioni all'Aeropittura, fino all’8 dicembre, Fondazione Magnani Rocca Mamiano di Traversetolo.
Potete trovare maggiori informazioni sul sito www.magnanirocca.it
FUTURISMO! da Boccioni all'Aeropittura.
Mostra e catalogo a cura di Stefano Roffi con interventi in catalogo di Beatrice Buscaroli, Maria Fede Caproni, Alberto Manzoli, Corrado Mingardi, Mirko Nottoli, Stefano Roffi e Maurizio Scudiero.
Catalogo edito da Silvana Editoriale.
Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Parma - Mamiano di Traversetolo.
Fino all'8 dicembre 2009. Orario: dal martedì al venerdì orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) - sabato, domenica e festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso. Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre. Ingresso: € 8,00 valido anche per le raccolte permanenti - € 4,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0521 848327 / 848148
Fax 0521 848337
info@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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