mostre
Marc Chagall, Sole giallo, 1958Marc Chagall, Sole giallo, 1958
Da Braque a Kandinsky a Chagall
In mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara i capolavori della collezione Maeght
13 aprile 2010
Cari ascoltatori vogliamo accompagnarvi oggi a visitare una mostra davvero interessante, andiamo a Ferrara nel bellissimo Palazzo dei Diamanti dove fino al 2 giugno è allestita l’esposizione Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti.
Una mostra quindi dedicata a un collezionista, e questa forse è già una novità, un collezionista, che era anche editore e mercante d’arte moderna, tra i più famosi anche perché la sua collezione è da anni aperta al pubblico, ed è conosciuta in tutto il mondo grazie alla Fondazione Maeght di Saint Paul de Vance in Costa Azzurra. Tra l’altro vogliamo proprio qui ricordare che la Fondazione, che i Maeght realizzarono nel 1964 in memoria del figlio Bernard, fu anche il primo museo privato di arte contemporanea di tutta la Francia e il primo in assoluto realizzato con la collaborazione e il coinvolgimento diretto degli artisti. Proprio visitando la Fondazione si capisce il grande rapporto di stima e di amicizia che ha legato i più grandi talenti del ‘900 a Aimè Maeght e alla moglie Marguerite, come Bonnard, Matisse, Léger, Braque, Chagall, Miró, Calder, Giacometti tutti artisti di cui troviamo molte opere sia a Saint Paul che nell’allestimento di Ferrara. Tra l’altro chi avesse perso la splendida mostra che il Palaexpo di Roma ha recentemente dedicato a Calder, può recuperare qualche bellissimo mobiles dell’artista e scultore americano proprio qui a palazzo dei Diamanti.
Entriamo quindi subito nel merito delle opere esposte, che come dice il titolo stesso della mostra nominando Braque, Kandinsky e Chagall già fa capire che l’evento curato da Tomàs Llorèns e Boye Llorèns per Ferrara Arte, è una sorta di viaggio tra i più bei capolavori del Novecento.
Oltre cento opere, soprattutto dipinti, ma anche sculture, ceramiche, disegni, incisioni, fotografie d'epoca e volumi illustrati delle Edizioni Maeght, permettono infatti di ripercorre il ventennio d'oro che va dall'apertura della Galleria Maeght a Parigi nel 1945, galleria tuttora aperta e funzionante in rue Du Bac, all'inaugurazione della Fondazione nel 1964.
La rassegna è suddivisa in undici sezioni tematiche, legate tra loro, come un filo rosso che si snoda lungo tutta la mostra, dall'attività editoriale della galleria e dalla rivista Derrière le miroir, le cui uscite accompagnavano ogni esposizione con funzione di catalogo.
A differenza della maggior parte delle gallerie dell'epoca, che sostenevano un'unica tendenza artistica, Maeght spaziò dall'arte figurativa a quella astratta, seguendo una propria poetica personale e una ricerca instancabile della qualità. È con questo spirito che in mostra vengono accostati stili e personalità diverse come Kandinsky e Léger, Giacometti e Mirò, Calder e Bonnard, Duchamp a Chagall o Braque a Chillida.
Insomma una mostra più da vedere che da raccontare.
Ma per saperne di più abbiamo al telefono Andrea Buzzoni direttore di Palazzo dei Diamanti a cui intanto facciamo i complimenti per la bellissima mostra perfettamente in linea con l’alta qualità delle proposte dell’Istituto e chiediamo come siete arrivati a questa esposizione dedicata ad Aimè Maehgt un progetto interessante, che forse per la prima volta qui a Ferrara, sposta il fuoco dall’artista al collezionista, dalla produzione al mercato.
Intervista ad Andrea Buzzoni
Quando
fino al 2 giugno 2010
Orari di apertura
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
9.00-19.00 orario continuato
Aperto anche: 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno
(la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I d'Este, 21 - 44121 Ferrara
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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