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La collezione d’arte Maramotti

Nel vecchio stabilimento Max Mara la storia dell'arte del '900

21 luglio 2009

Cari ascoltatori con questa nuova puntata dedicata alle mostre nella nostra regione vi portiamo a Reggio Emilia, a circa due chilometri dal centro storico dove, in via fratelli Cervi, ha sede la collezione d’arte Maramotti. La collezione ha sede lì dove era originariamente situato lo stabilimento della casa di moda Max Mara, la grande azienda di abbigliamento che ha iniziato la sua fortunata attività nel 1951.

Risale a più di trent’anni fa il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse poi un luogo esemplare di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di conoscitori e interessati. La collezione doveva essenzialmente rappresentare, nelle sue intenzioni, uno specchio del movimento delle idee artistiche più avanzate del proprio tempo.

Fino al 2000, un certo numero di opere acquistate venivano esposte per lunghi periodi negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara: l’intento era quello di promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, una volta dedicato alla creazione di "collezioni" di moda, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte.

La Collezione (fondamentalmente costituita da dipinti anche se ospita qualche scultura e installazioni) comprende diverse centinaia di opere realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente. Si parte con alcuni importanti quadri europei, indicativi delle tendenze espressioniste e astratte degli ultimi anni Quaranta e primi anni Cinquanta generalmente definite "informali", e un gruppo di opere protoconcettuali italiane. Presenta poi un nucleo importante di dipinti della cosiddetta Pop romana, seguito da un numero consistente di opere di Arte Povera nella sua duplice incarnazione romana e torinese. A questi movimenti succedono nella Collezione diverse opere fondamentali del neo-espressionismo italiano (la cosiddetta Transavanguardia) e significativi esempi di quello tedesco e americano. Fa loro seguito un gruppo considerevole di opere della New Geometry americana degli anni Ottanta-Novanta, alle quali succedono infine le più recenti sperimentazioni inglesi e americane. Alle opere del XXI secolo, che per la maggior parte non sono state incluse nell’esposizione permanente, vengono dedicate mostre tematiche negli spazi del piano terra. La Collezione costituisce quindi "work in progress", poiché continua ad accogliere e testimoniare i nuovi percorsi che l’arte d’oggi va esprimendo nella sua evoluzione.

Ecco alcuni degli artisti in mostra: Giovanni Anselmo, Francis Bacon, Jean Michel Basquiat, Georg Baselitz, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Osvaldo Licini, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Mario Merz, Henry Moore, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter, David Salle, Mario Schifano, Julian Schnabel, Cy Twombly, Bill Viola, Gilberto Zorio.

Le opere sono suddivise su due piani, al 1° piano si trova la raccolta di arte italiana ed europea anni Quaranta-Ottanta e al 2° piano l’arte europea e americana dagli anni Ottanta a oggi.

L’ingresso alla Collezione è gratuito e la visita avviene solo su prenotazione. Ogni visita è aperta a venticinque visitatori che, al momento della prenotazione, possono scegliere il percorso completo (della durata di circa due ore e trenta minuti) o parte di questo (della durata di circa un’ora e quindici minuti).

Potete trovare tutte le informazioni sul sito: www.collezionemaramotti.org/

Informazioni

collezionemaramotti
via fratelli cervi 66
42100 reggio emilia
tel. 0522 382484
fax. 0522 934479

 

Orari di apertura

giovedì e venerdì : 14,30 – 18,30
sabato e domenica 9,30 -12,30 e 15,00 – 18,00
Giorni di chiusura: 1 e 6 gennaio, 25 aprile, 1 maggio, dall’1 al 25 agosto; 25, 26 dicembre.

 

NoteA cura di Marina Leonardi
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