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Una delle immagini in mostraUna delle immagini in mostra
Il Surrealismo che viene dall’Est
In mostra a Modena le immagini di Jindrich Štyrský
15 gennaio 2010
Cari ascoltatori in questa nuova trasmissione dedicata alle mostre vi portiamo a Modena a scoprire un artista tanto interessante quanto sconosciuto. Il suo nome è Jindrich Štyrský ed è considerato una delle figure più singolari della scena artistica cecoslovacca durante il periodo tra le due guerre.
Štyrský è uno dei membri fondatori del Surrealismo di quel paese e la mostra On the needles of these days allestita fino al 28 febbraio al Fotomuseo Giuseppe Panini, fa rivivere il mondo sommerso e censurato fino al crollo del blocco comunista. Anche se utilizza principalmente la pittura come mezzo espressivo, Štyrský è stato anche scenografo, disegnatore, poeta e fotografo, contribuendo in modo significativo alle trasformazioni stilistiche intervenute nel campo della fotografia negli anni ’30 del Novecento.
Entrando nelle sale del Fotomuseo è possibile scoprire un mondo chimerico, quasi stregato. Le oltre cento foto, realizzate tra il 1934 e il 35 per la prima volta esposte in Italia, restituiscono immagini che sono il frutto di accostamenti illogici, irrazionali, che possono essere letti solo attraverso la dimensione dell’inconscio. “Štyrský è una figura molto complessa - spiega il curatore Jan Mlcoch - la sua vita è stata attraversata da diverse difficoltà che egli trasmette nelle sue opere".
Negli anni ‘20 iniziò a indirizzarsi verso l’arte fotografica e la pittura dando vita al Gruppo Surrealista Ceco. La più grande collaboratrice di Štyrský fu la sua compagna, la pittrice ceca Toyen, insieme si trasferirono a Parigi dove entrarono in contatto con il gruppo surrealista francese di André Breton. Il 1934 e 1935 sono gli anni nei quali Štyrský si concentrò in prevalenza sulla fotografia realizzando i tre cicli che sono esposti in mostra: L’uomo coi paraocchi, L’uomo rana, Pomeriggi parigini.
Le vetrine, i cimiteri, le tombe e particolari di attrazioni da circo, sono i principali soggetti rappresentati negli scatti di Štyrský. Tutti i temi sono caratterizzati dal limite del tempo, il tempo che inesorabilmente scorre e che l’artista percepisce come tragedia. Fatti drammatici accaduti nella sua vita, come la morte prematura della sorella e del padre, hanno trasformato la sua personalità e si proiettano nella sua opera attraverso una comparazione tra morte ed erotismo”.
A caratterizzare ulteriormente la figura di Štyrský è il suo aspetto trasgressivo; egli fu il primo a dedicarsi e a rappresentare fenomeni di periferia come il kitsch e la pornografia. A Parigi cercò di mettere insieme il materiale per le biografie di Arthur Rimbaud e del Marchese de Sade. Proprio per questo aspetto le sue opere si imbatterono per lungo tempo nella censura, prima fascista e poi comunista.
La mostra è accompagnata da frammenti poetici sciolti di Štyrský, pubblicati postumi nel 1946 in “Jindrich Štyrský: Poesie”.
In chiusura vogliamo segnalare i laboratori didattici sul fotocollage in calendario al Fotomuseo Panini nelle giornate di sabato 16 gennaio, 30 gennaio, 13 febbraio e 27 febbraio alle ore 16.30. Un laboratorio didattico che partendo dall’opera di Jindrich Štyrský analizza la tecnica del fotocollage, ampiamente utilizzata durante la stagione del surrealismo, basata su un processo di “selezione-combinazione” casuale.
Per informazioni: www.fotomuseo.it
Info:
JINDRICH ŠTYRSKÝ: ON THE NEEDLES
OF THESE DAYS. FOTOGRAFIE 1934-1935
a cura di Jan Mlcoch e Lucie Vlcková, Museo di Arti Decorative di Praga
in collaborazione con Chiara Dall’Olio
e Roberta Russo, Fotomuseo G. Panini
Dove: Fotomuseo Giuseppe Panini via Giardini 160, Modena
Quando: fino al 28 febbraio 2010
Orari: martedì-venerdì 9.30-12 e 15-17; sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19
Ingresso gratuito
Info: 059 224418 - www.fotomuseo.it
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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