mostre
Con Ben Vautier la parola si fa arte
Alla Biblioteca Poletti di Modena in mostra i libri dell’originale artista
19 marzo 2010
L’arte è la cosa più importante. Non bisogna fidarsi delle parole.
Cari ascoltatori quella che vi abbiamo appena letto è una delle tantissime massime di Ben Vautier, l’eclettico artista che al momento è il protagonista del nuovo appuntamento di In forma di libro la rassegna di esposizioni prodotte dalla Biblioteca d’arte Luigi Poletti. E chi meglio di un artista che ha fatto della parola dipinta, stampata, disegnata e anche ricamata il proprio mezzo di comunicazione poteva prestarsi meglio a questo appuntamento?! Ben in forma di libro. I libri di Ben Vautier, curata da Mario Bertoni e Carla Barbieri, propone 80 libri che Vautier espone per la prima volta nella sua carriera, più altri oggetti in cui è protagonista la scrittura e 3 cataplasmi, volumi che si librano nello spazio calando dal soffitto della biblioteca.
Ben (Beniamino Paolo Lucio) nasce a Napoli nel 1935 dove trascorre i primi cinque anni della sua vita poi segue la madre in giro per il mondo per stabilirsi definitivamente a Nizza nel 1949: questo spiega il carattere cosmopolita, instabile, costantemente in subbuglio del suo lavoro.
Amico di Yves Klein, di Daniel Spoerri, di Arman, di Boltanski, Ben porta alle estreme conseguenze la lezione del Gruppo Fluxus cioè l'arte deve essere totale e va scoperta nei gesti semplici e umili del quotidiano e soprattutto l'eredità di Yves Klein (di cui non possiamo non ricordare le meravigliose tele blu elettrico), consacrandosi come uno dei maggiori artisti francesi contemporanei.
Vautier fa della provocazione il fulcro della sua ricerca, le sue tele, di forte impatto emotivo e psicologico, in cui la parola è la protagonista, rendono il suo stile unico e ben identificabile: su di esse le frasi e i commenti filosofici ed estetici esplodono con violenza passionale e lucidità ironica. La sua scrittura si deposita su tutto, dagli edifici ai cappelli, dalle magliette alle pagine bianche e qui dà vita a una creazione infinita di libri che testimoniano l'importanza del libro e la centralità della parola nel suo lavoro.
Dai ready-made di Duchamp alla pop di Andy Wahrol, Ben Vautier si fa interprete ancora più raffinato e intellettuale dell'arte e della società, prendendosi gioco della serialità stessa e della commercializzazione, rimanendo un artista puro che segue la propria strada, cogliendo ogni stimolo e ogni nuovo fermento. Le sue opere fanno parte di importanti raccolte pubbliche in Europa e in America.
Per saperne di più abbiamo con noi Carla Barbieri che con Mario Bertoni ha curato la mostra modenese.
Carla Barbieri, partiamo dando un contesto all’iniziativa, ci può raccontare cos’è la rassegna In forma di libro in cui si inseriscono le opere di Ben Vautier?
Quali opere di Ben sono state scelte per la vostra mostra, dicevamo nell'introduzione che si tratta di libri inediti, la scelta dei pezzi è stata sua o le avete scelte insieme?
Infine può parlarci dell’allestimento, abbiamo detto che ci sono libri che pendono dal soffitto, l’idea è molto suggestiva…
Ricordiamo che la mostra Ben in forma di libro, è allestita fino al 10 aprile alla Biblioteca Civica d’Arte Poletti, V.le Vittorio Veneto, 5 41100 Modena
Info: www.comune.modena.it/biblioteche/libribenvautier/index.htm
Tel. 059/2033372
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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