lo sguardo altrove, storie di emigrazione

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N°4-LO SGUARDO ALTROVE - STORIE DI EMIGRAZIONE

La migrazione amorosa

Un tempo si emigrava per fame o per le persecuzioni politiche oggi si emigra per studiare o per cercare migliori condizioni di lavoro. Ma qualcuno emigra anche per amore. E’ successo molto recentemente a un giovane emiliano romagnolo nato e cresciuto in Belgio, Marco Foschi. In quella che lui e la sua bella fidanzata chiamano “la migrazione amorosa” c’è lo zampino  della Consulta regionale dell’emigrazione.

Perchè, Marco e Rebeca, si sono conosciuti nel luglio del 2003 a Bologna, grazie al corso “Boomerang Reporter” organizzato dalla Regione e dal Cides. Lui, 24 anni di Charleroi ma di origini cesenati, si era appena laureato in Comunicazione e voleva approfondire il tema del giornalismo. Lei Rebeca Belloso Lazzarini, argentina ma originaria di Montescudo di Rimini di anni ne aveva 26 e veniva da Viedma cittadina del Nord della Patagonia. Anche lei  laureata in Comunicazione aveva chiesto di frequentare il corso Boomerang Reporter per approfondire gli studi.

E nella terra da dove i loro avi sono partiti in cerca di fortuna loro hanno trovato l’amore. Alla fine del corso ognuno è tornato a casa propria ma la nostalgia era troppo forte. Dopo un paio di mesi  Marco ha approfittato dell’estate argentina per fare un viaggio al di là dell’Atlantico e trovare Rebeca. Ma poi è dovuto tornare. A quel punto è stata Rebeca a venire in Europa: grazie ad una borsa di studio offerta dalla Regione ha seguito un master presso l’Università degli studi di Bologna, città dove l’ha raggiunta Marco che per un anno ha lavorato nel negozio della Ducati, all’aeroporto Marconi.

Finito il Master, i due piccioncini, così erano stati soprannominati Marco e Rebeca durante il corso di Boomerang Reporter, sono andati in Belgio. Un breve soggiorno, durante il quale Rebeca si è mantenuta lavorando come cameriera e ha imparato un po’ di francese ma soprattutto il romagnolo dai nonni di Marco. Marco invece ha ripreso il lavoro che aveva lasciato. Pochi mesi a Charleroi e poi la decisione di andare insieme in Argentina.

“Dopo 3 mesi e mezzo – raccontano i due ragazzi – siamo partiti insieme per l’Argentina per proseguire il nostro progetto di coppia. Finora non abbiamo un  lavoro fisso. Marco continua a lavorare per la sua ditta del Belgio tramite Internet e Rebeca ha coperto un posto vacante in un giornale durante l'estate. Viviamo nella casa della madre di Rebeca e siamo ancora alla ricerca del nostro posto nel mondo e di condizioni economiche che ci consentano di realizzare una famiglia...”

Cento anni dopo l’emigrazione che portò la nonna di Rebeca a raggiungere il nonno da Rimini all’Argentina, lo stesso porto di Buenos Aires vede ancora una volta l’Europa e l’America unirsi in un solo lungo bacio.