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I coloni degli anni cinquanta: Terre Nuove. Immagini dell’archivio fotografico dell’Ente Delta Padano

Notizie dall'IBC

7 novembre 2011

Vale la pena conoscere e guardare attraverso il bianco nero caldo e pieno di vita di Terre nuove. Immagini dell’archivio fotografico dell’Ente Delta Padano, uno scorcio di Emilia, ma anche un segmento importante della crescita di questa regione dai primi anni cinquanta.

Economia, società, paesaggio, passioni politiche, fatiche e progetti di alcune generazioni, tutto questo c’è in questa esposizione. L’accurata selezione di fotografie, ben sessanta scatti, è esposta a Bologna dal 9 al 30 novembre 2011, in Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio e costituisce un frammento dell’immenso archivio fotografico dell’Ente per la Colonizzazione del Delta Padano, istituito nel 1951 per gestire nei territori del Delta la riforma agraria sulla base della “legge stralcio” dell’anno precedente.

L’attività dell’Ente nacque con l’obiettivo di modernizzare e dare un futuro a un’area tradizionalmente depressa e povera, trasformando braccianti e lavoratori a giornata in piccoli proprietari terrieri e coltivatori diretti. Divenuto Ente Delta Padano nel 1966, e, dopo la nascita della Regione Emilia-Romagna, Ente Regionale di Sviluppo Agricolo (ERSA) nel 1977, l’Ente è stato soppresso nel 1993: funzioni residue, personale e patrimonio sono stati trasferiti all’Assessorato regionale Agricoltura.

Nel vastissimo patrimonio documentario dell’Ente un ruolo ragguardevole ha l’archivio fotografico che comprende oltre 55.000 fotografie, tra positivi, negativi e diapositive e 183 pellicole, tra film completi e materiali di lavorazione. L’archivio è conservato nella fototeca dell’Istituto Beni Culturali che negli ultimi anni si è incaricato di garantire la buona conservazione dei materiali e catalogare e digitalizzare tutte le immagini.

Di non secondaria importanza sono nel percorso espositivo le interviste realizzate in questa occasione, rintracciando alcuni degli assegnatari delle terre e persone che collaborarono a quell’impresa. Fu un momento nodale dello sviluppo economico regionale nei suoi molteplici aspetti La mostra, curata da Priscilla Zucco, Stefano Pezzoli e Isabella Fabbri in collaborazione con Luciana Finessi e Cristina Vellucci,  è realizzata dall’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e dall’Istituto per i Beni Culturali ed è accompagnata da un catalogo dell’ Editrice Compositori di Bologna. All’inaugurazione, mercoledì 9 novembre, alle ore 16.30, intervengono Tiberio Rabboni assessore all’Agricoltura e Alessandro Zucchini direttore dell’Istituto Beni Culturali.

www.ibc.regione.emilia-romagna.it

NoteA cura di Valeria Cicala
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