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A Versailles l’Accademia Bizantina si esibisce nel Giulio Cesare

Lo spettacolo dell'Emilia-Romagna nel mondo

13 giugno 2012 

A Versailles in Francia, questa sera 13 giugno alle ore 20.00 l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone si esibisce nel Giulio Cesare, dramma in tre atti su libretto di Nicola Francesco Haym, da Giulio Cesare in Egitto di Giacomo Francesco Bussani con musica di George Friedrich Händel. Giulio Cesare, per la regia di Alessio Pizzech,  segna il ritorno di Accademia Bizantina a uno dei grandi capolavori dell'opera barocca. L’allestimento è della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, in coproduzione con Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Musikfest Bremen, Händel Festspiele Halle, Teatr Wielki Poznan. 

A Vienna, in Austria dal 14 al 18 giugno, la compagnia Instabili vaganti prosegue il suo progetto Stracci della memoria con i seguenti eventi:  1.“Working at the Rags of memory” : conferenza, in cui verranno presentati alcuni video di presentazione e documentazione delle tappe precedenti del progetto 2. “The memory of the body and the song of absence” workshop pratico intensivo rivolto ad attori, danzatori, cantanti, artisti, ricercatori, studenti. 3. “Intercultural dialogue” momenti di incontro e di confronto tra le due compagnie (Instabili Vaganti – Italia) e Lalish TheaterLabor (Kurdistan – Austria) sulle metodologie di lavoro, le poetiche, i diversi approcci nell’attualizzare le tradizioni culturali attraverso il lavoro teatrale. Gli incontri sono aperti al pubblico. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura di Vienna. 

L'Associazione Culturale Le Supplici, dal 15 al 30 giugno, sarà in Messico, a Morelia con la nuova coreografia Cartografia disabitata di Fabrizio Favale. Il lavoro è connesso alle opere del cartografo francescano Vincenzo Coronelli (Venezia, 1650 – 1718) noto soprattutto per i due giganteschi Globi “terrestre” e “celeste” realizzati per Luigi XIV. La ricerca delle Supplici si addentra in atlanti dell'immaginario, ora abitati ora disabitati, ora affollati ora deserti, dove incontra arcipelaghi di forme somiglianti e tuttavia diverse fra loro, dove segue tracciati che ora incontrano moltitudini e frastagli di immagini e mutazioni, ora sconfinano in orizzonti vuoti.

Il 16 giugno alle ore 21 a Ginevra  al GRÜ transthéâtre, la compagnia romagnola  Motus presenta lo spettacolo The Plot is the Revolution di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, la grande Judith Malina del Living Theatre e la partecipazione di Thomas Walker, Brad Burgess. Una produzione Motus con il supporto di Festival Santarcangelo 41 - Morra Foundation, Naples e la collaborazione di Cristina Valenti. È ancora possibile immaginare un nuovo mondo come tanti utopisti hanno fatto in passato? Esistono spazi mentali e geografici per presupporre e tramare epocali ribaltamenti/rovesciamenti o, diciamolo, vere rivoluzioni, nel nostro assopito occidente? Insomma la rivoluzione here and now è ancora concepibile? The Plot is the Revolution è il primo atto pubblico che ha inaugurato il nuovo progetto Motus Making The Plot 2011 > 2068. Judith Malina, prima eccezionale ospite, ha aperto con gioia questa catena di “incontri con uomini, e donne, straordinari” che hanno vissuto, o stanno vivendo, momenti epocali di trasformazione politica.

NoteA cura di Marina Leonardi
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