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N°20-ARTI MUSICA E SPETTACOLO
Milton Nascimento in concerto a Castell’Arquato (Piacenza).
La più bella voce maschile del Brasile, Milton Nascimento, una delle più grandi firme della musica brasiliana, terrà il primo dei suoi due unici concerti italiani di questa estate lunedì 17 luglio a conclusione della rassegna “ArquatoJazz”, a Castell’Arquato, uno spettacolare borgo medievale sulle colline piacentine.
(per vedere immagini di Castell’Arquato: www.castellarquato.net)
Un borgo che racconta secoli di storia, sulla cui sommità si può ammirare la splendida piazza, sulla quale si affacciano gli edifici simbolo del potere medievale:
Ma sentiamo in proposito l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Alberto Ronchi.
(Intervista)
Compositore dallo stile unico, Nascimento ha influenzato generazioni di musicisti, infiammando con le sue canzoni le platee di tutto il mondo. Canzoni che trascendono le barriere e rifiutano ogni classificazione: nella sua musica, dal forte lirismo espressivo, sono tessuti e intrecciati fili di bossa nova, toada di Minas Gerais, canti gregoriani, nueva canción, fado, flamenco, flauti andini, jazz, rock, musica classica. La sua voce dal ricco timbro, argentina e melodiosa, è capace di un’incredibile estensione, dai registri più profondi e baritonali al più alto falsetto femmineo.
Nato a Rio de Janeiro il 26 ottobre 1942, Milton Nascimento aveva due anni quando venne portato dai genitori adottivi, entrambi bianchi, a Três Pontas, una piccola cittadina nello stato di Minas Gerais, dove è quindi cresciuto.
Dotato di una voce straordinaria, Nascimento inizia a cantare a tredici anni come crooner, genere su cui ritornerà nel 1999 con il CD Crooner, appunto, vincitore di un Latin Grammy. La grande occasione si presenta nel 1966, quando la leggendaria cantante Elis Regina registra una delle sue canzoni. Grazie a Elis, Nascimento trova spazio in un popolare programma televisivo brasiliano e di lì a poco partecipa al Brazil’s International Song Festival. La sua carriera è avviata e la sua fama viene cementata nel 1972 da Clube Da Equina, “il club dell’angolo”, nome di quello che diventò poi un vero gruppo, quasi un “movimento” dedicato alla musica, alla politica, all’amicizia.
Tra i numerosi album,