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N°4-ARTI MUSICA E SPETTACOLO

Vie scena contemporanea festival. Intervista a Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro

Iniziamo con questa prima trasmissione un lungo e appassionante viaggio nel teatro, un ambito che vede l’Emilia Romagna tra le più importanti realtà italiane per produzione e fruizione. La nostra regione è infatti ai primi posti per produzione di spettacoli e per pubblico. Il teatro è una tradizione che nella nostra terra si perpetua da secoli. Ma in quella che è la regione dei cento teatri storici, c’è un fertile terreno in cui nascono e crescono giovani compagnie che sperimentano nuovi linguaggi. Lo stesso Emila Romagna Teatro, lo stabile regionale, si fa propulsore di questa creatività, promuovendo opportunità per le compagnie del territorio con spettacoli e scuole di formazione. E sostenendo anche appuntamenti importanti come Vie Scena Contemporanea Festival, una rassegna unica nel suo genere in Italia, capace di intrecciare in un unico cartellone, linguaggi diversi come teatro, cinema, musica e danza. Vie, propone undici giorni di prime assolute, performance, installazioni, spettacoli, un grande palcoscenico dove il pubblico può cogliere in un unico larghissimo sguardo quella che è la scena contemporanea, i linguaggi di oggi, i modi attuali di interpretare e di rappresentare. Nel calendario di Vie, nomi eccellenti come il regista iraniano Abbas Kiarostami, come i musicisti Uri Caine e Ryuichi Sakamoto, come il New Riga Theatre, Peter de Bie, Giorgio Barberio Corsetti, Pippo del Bono, Gisele Vienne e il grande coreografo Josef Nadj.  

Vie scena contemporanea festival, si svolge a Modena, e nelle vicine città di Carpi e Vignola. Ha infatti sede a Modena, Emilia Romagna Teatro, attiva dal 1977 come settore prosa dell’Ater, l’Associazione teatri dell’Emilia Romagna e poi, dal 2001, come fondazione autonoma. Ert gestisce la programmazione di 14 teatri in regione, si occupa di formazione e di produzione. E, in maniera indiretta,  di promozione della cultura e del lavoro delle compagnie emiliano romagnole. Sono ben sei nel cartellone di questo importante festival, a partire da una delle prime assolute più interessanti del 2005,  Paesaggio con fratello rotto, considerato il punto di arrivo di un percorso artistico e poetico compiuto in questi anni dal Teatro della Valdoca di Cesena. In cartellone, accanto alla Valdoca,  un’attrice modenese, Daria Lippi, che qui si è formata e che oggi lavora con compagnie internazionali, a Vie la troviamo infatti con il Centre dramatique national de Caen. Prima assoluta al festival anche per il Teatro delle Albe di Ravenna, altra storica formazione emiliano romagnola che presenta La Canzone degli F.P e degli I.M, una  rilettura di Elsa Morante. Coproduzione di Emilia Romagna Teatro per il nuovo spettacolo del Teatrino Clandestino di Bologna che a Vie presenta L’alba di un torturatore.

Ancora per quanto riguarda i gruppi emiliano romagnoli, Vie scena contemporanea festival di Modena, propone un’altra novità che interessa direttamente la Regione. Si tratta della produzione del gruppo teatrale Ortographe, formazione creata appositamente per la Biennale di Venezia Teatro diretta da Romeo Castellucci, uno dei fondatori della Societas Raffaello Sanzio di Cesena, altra importante compagnia di sperimentazione teatrale dell’Emilia Romagna. Ortographe nasce grazie ad un accordo stipulato qualche mese fa, tra quattro regioni tra cui la nostra, un interessante progetto che si propone di promuovere le produzioni giovanili e che il prossimo anno punterà sulla danza, sostenendo il lavoro del bolognese Fabrizio Favale.

Chiude questo lungo elenco di compagnie emiliano romagnola in cartellone a Vie Scena contemporanea Festival, Motus, formazione riminese con sede a Santarcangelo di Romagna. Sarà Motus ad ospitare la prossima scuola di formazione per attori organizzata da Ert.

Intervista a Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro