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34° edizione di Ravenna Jazz

Tre serate all'insegna della musica di qualita' al Teatro Alighieri di Ravenna.

Saranno la tromba, i suoni e i ritmi del Brasile, al centro della 34° edizione di “Ravenna Jazz”, in programma dal 27 al 29 ottobre al Teatro Alighieri di Ravenna. Siamo di fronte a una delle più longeve e gloriose vetrine jazzistiche europee realizzata come di consueto da Jazz Network,  con il supporto anche della regione Emilia-Romagna, che anche quest’anno ospiterà artisti di prestigio internazionale, con produzioni originali, esclusive e prime italiane.

L'iniziativa è stata presentata in Regione nei giorni scorsi alla presenza del jazzista sardo Paolo Fresu , che da anni vive a Bologna e che abbiamo intervistato per voi nella rubrica i personaggi di oggi.

Ma ora torniamo al programma della rassegna  che ha la direzione artistica di Sandra Costantini, presidente anche di Jazz Network .

La serata inaugurale il 27 ottobre sarà contrassegnata da due produzioni originali, la prima delle quali vedrà in campo “Chet Mood”, quartetto tutto europeo costituito in omaggio a Chet Baker dal trombettista Enrico Rava, uno dei jazzisti di casa nostra più amati all’estero, dal chitarrista belga Philip Catherine e da due musicisti di origini italiane che hanno trovato in Francia la propria patria adottiva, il contrabbassista Riccardo Del Fra e il batterista Aldo Romano. Rava è considerato uno dei più legittimi eredi della poetica di Chet Baker, mentre Catherine, Del Fra e Romano hanno più volte suonato accanto al compianto trombettista statunitense.

Anche la seconda produzione originale di “Ravenna Jazz 2007” sarà in ricordo di un valoroso trombettista: Clifford Brown, scomparso nel 1956, quando aveva appena 25 anni. A lui il sassofonista Benny Golson dedicò la splendida ballad “I Remember Clifford”, diventata uno dei più rinomati standard del jazz. Lo stesso Golson, una delle ultime leggende viventi del jazz, guiderà sul palcoscenico del Teatro Alighieri un autentico supergruppo  comprendente, sotto la comune insegna di “We Remember Clifford”, i trombettisti Philip Harper e Claus Reichstaller, la pianista Lynne Arriale, il contrabbassista Reggie Johnson e il batterista Steve Davis.

Domenica 28 sarà la musica brasiliana a far da filo conduttore a una serata che verrà aperta dalla cantante e pianista Tania Maria: la popolare artista, nella cui musica solarità, poesia e comunicativa si incontrano mirabilmente con l’inventiva propria del linguaggio jazzistico, si esibirà  in esclusiva italiana spalleggiata dal contrabbassista Marc Bertaux, dal batterista Tony Rabeson e dal percussionista Mestre Carneiro.

Altra primizia nazionale sarà il progetto “Brasileirinho Ao Vivo”, concerto-spettacolo che vedrà impegnati alcuni dei principali esponenti odierni del choro,  la prima musica urbana totalmente brasiliana, fertile terreno nel quale sono ben piantate sia le radici del samba, sia quelle della bossa nova. Al choro il regista finlandese Mika Kaurismaki ha di recente dedicato il film Brasileirinho, presentato nel 2005 al festival del cinema di Berlino, e proprio parecchi dei suoi protagonisti animeranno il concerto: il Trio Madeira Brasil (Ronaldo do Bandolim al mandolino, Zé Paulo Becker alla chitarra e Marcello Gonçalves alla chitarra a 7 corde), Yamandú Costa, altro specialista della chitarra a 7 corde, il trombettista Silvério Pontes, il trombonista Zé da Velha e il percussionista Marcos Suzano. A loro si unirà, quale special guest, il clarinettista italiano Gabriele Mirabassi, che da tempo coltiva proficue relazioni artistiche con musicisti brasiliani. A Ravenna, in occasione del concerto, sarà presente lo stesso Mika Kaurismaki.

Lunedì 29, infine, “Ravenna Jazz 2007” darà di nuovo fiato alle trombe con Fabrizio Bosso e Flavio Boltro, due virtuosi del loro strumento che si sfideranno sino all’ultima nota, supportati da un’ottima sezione ritmica formata dal pianista Luca Mannutza, dal contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista Lorenzo Tucci, tutti sintonizzati sulla lunghezza d’onda di un jazz sanguigno, di grande impatto comunicativo.

A porre il sigillo finale al festival saranno quindi Paolo Fresu, altro jazzista italiano di consolidata fama internazionale, e il gruppo “The Lost Chords”, ultima creazione della pianista e compositrice Carla Bley, mente tra le più ingegnose del jazz contemporaneo. A completare la pregevole formazione, che ha da poco pubblicato un nuovo CD per la WATT, etichetta affiliata alla ECM, il sassofonista inglese Andy Sheppard, il bassista elettrico Steve Swallow e il batterista Billy Drummond.

E ora vi diamo un assaggio di questa rassegna con il brano I remember Clifford di Benny Golson.

A cura di Cinzia Leoni