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Cristina Cavalli all'International Piano Workshop

Lo spettacolo dell'Emilia-Romagna nel mondo

La pianista piacentina Cristina Cavalli dal 4 al 6 luglio è a Leon (Spagna) impegnata nell’International Piano Workshop. Cristina Cavalli ha studiato musica con Lidia Palo Giorgi e ottenuto il diploma in pianoforte al Conservatorio Nicolini di Piacenza e quello di Musica da Camera al Conservatorio di Cesena in entrambi i casi col massimo dei voti. Si è specializzata in corsi e masterclass con importanti musicisti, tra cui Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi and Marisa Somma e ha continuato i suoi studi all’Accademia Incontri col Maestro” di Imola, dove ha conseguito il diploma di Alto Perfezionamento in Musica da Camera. Da tre anni vive e lavora a Madrid. È spesso impegnata in concerti sia di piano solo che in formazioni da camera, con un repertorio che spazia dal 17esimo secolo alla  contemporaneità. www.cristinacavalli.com 

La Compagnia Teatrale Instabili Vaganti, il 3 luglio porta il suo spettacolo Made in ILVA a Villach - Austria. L'eremita Contemporaneo trae ispirazione dal diario di un operaio dell’ILVA di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai, intervistati dalla compagnia che lavorano nella stessa fabbrica. La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali. Lo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale sul rapporto tra organicità del corpo e inorganicità delle azioni legate al lavoro in fabbrica attraverso il quale emerge una critica all’alienante sistema di produzione contemporaneo che trasforma l’essere umano in una macchina artificiale, un corpo allo spasmo che si muove per reagire al processo di “brutalizzazione” imposto dalla società.

Il 4 luglio, Orchidee lo spettacolo di Pippo Delbono prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione è a Almada – Portogallo. Artista capace di sperimentare sulla scena, lavorando nel solco fertile che si muove tra l’autobiografia e la cronaca, Delbono qui ci rende testimoni del doloroso congedo reso alla madre, di cui Delbono ha documentato la morte. Orchidee è un viaggio che sa farsi drammaturgia, tra i versi di due tragedie shakespeariane come Romeo e Giulietta ed Amleto, attraversando Buchner, Pasolini, Kerouac, Checov. Un viaggio nelle ipocrisie del nostro tempo che l’artista ligure denuncia alla sua maniera. Un viaggio che Delbono affronta insieme alla sua compagnia, ricca di personalità eccentriche che da anni lo accompagna nel suo fortunato lavoro teatrale. Un viaggio in cui la musica e le immagini giocano un ruolo di primo piano facendosi esse stesse elemento drammaturgico 

È in cartellone fino al 2 luglio a Bruxelles l’Orfeo ed Euridice messo in scena daRomeo Castellucci. Dopo il successo del suo Parsifal, Castellucci regista e mente della Societas Raffaello Sanzio, torna a Bruxelles con un progetto ambizioso che ha sviluppato su iniziativa del teatro La Monnaie. Ispirato al capolavoro di Gluck, il regista qui offre una intrigante riflessione sull’amore e la morte. Quella presentata a Bruxelles è la versione in francese basata sull’Orphée et Eurydice di Hector Berlioz del 1859. Il poetico viaggio sarà accompagnato da una proiezione in 3d ideata dallo stesso Castellucci e realizzato dalla bolognese Apparati Effimeri che ha ricevuto ancora una volta la fiducia da parte del regista.

Andrea Chiesi è uno dei 48 artisti invitati a partecipare con le loro opere alla Biennale d’arte China – Italia, allestita a Pechino in cinque differenti gallerie fino al 20 agosto. L’evento è legato alla Biennale di Venezia ed è una importante vetrina di quella che è l’arte contemporanea dei due paesi. Andrea Chiesi, modenese, classe 1966, dalla fine degli anni ’90 disegna paesaggi urbani, concentra il suo lavoro sull’archeologia industriale, su luoghi che diventano astratti sotto il suo pennello

Si intitola The Legacy of Charlemagne. L’eredità di Carlo Magno - 814–2014 la mostra esposta fino al 30 novembre a Ename in Belgio. L’ IBC è l’ unico partner italiano del progetto europeo CEC - Cradles of european culture - che racconta la storia dell’eredità dell’impero di Carlo Magno, a partire dall’epoca immediatamente successiva a quella degli imperatori Ottoni fino al secondo dopoguerra e al crollo del Muro di Berlino. 

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Note

A cura di Marina Leonardi