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Omar Galliani in mostra al Museo dell'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino

Lo spettacolo dell'Emilia-Romagna nel mondo

3 ottobre 2012

Per la prima volta dalla sua fondazione, il Museo dell’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino (CAFA Art Museum) con sede nell’avveniristico edificio progettato da Arata Isozaki ospita la mostra personale di un artista italiano. “Il Maschile, il Femminile, il Sacro: Omar Galliani in dialogo con la tradizione del disegno” si pone come il compendio visivo della carriera dell’artista emiliano che più di ogni altro ha contribuito a elevare il disegno a genere indipendente sottolineandone il valore (auto)rigenerante nell’ambito contemporaneo internazionale. La mostra di Pechino,  che resterà aperta fino al 7 ottobre, a cura di Manuela Lietti e organizzata grazie alle sinergie di diversi partner, ripercorre le tappe della carriera di Omar Galliani presentando i pezzi che hanno contribuito maggiormente al suo successo dai tardi anni Settanta, fino ai nostri giorni. Il corpus in mostra comprende pezzi presentati per la prima volta a Pechino, nonostante la città abbia ospitato l’opera dell’artista in varie occasioni nel corso degli anni, nonché interventi ideati appositamente per la prestigiosa sede museale.

Info: www.omargalliani.com www.cafamuseum.org

Prosegue la sua tournèe il tanto discusso spettacolo della compagnia Socìetas Raffaello Sanzio:  Sul concetto di volto nel Figlio di Dio che dopo la lunga e contestata permanenza parigina, la toccata e fuga milanese con tutti i suoi scalpori, ora approda a Vilnius in Lituania il 6 e il 7 ottobre. Romeo Castellucci si rivolge ancora una volta a un’icona apicale della storia umana: Gesù, a partire dal quale perfino il tempo si misura per la maggior parte del globo. Nella performance “Sul concetto di Volto nel figlio di Dio" il ritratto di Gesù parte dalla pittura rinascimentale, Antonello da Messina, e in particolare nel momento topico dell'Ecce Homo.
E’ in questo preciso istante, che  la tradizione vuole che il Cristo guardi negli occhi lo spettatore in un potente effetto di coinvolgimento drammatico di interrogazione. In questa confusione calcolata di sguardi che si toccano e si incrociano, il ritratto del Figlio di Dio diventa il ritratto dell'uomo, di un uomo, o perfino dello spettatore stesso.
Ideazione e regia: Romeo Castellucci, musica originale: Scott Gibbons  Con: Dario Boldrini, Silvia Costa, Gianni Plazzi, Sergio Scarlatella, Vito Matera.

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A cura di Marina Leonardi

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