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A Parigi la mostra su Michelangelo Antonioni

Lo spettacolo dell'Emilia-Romagna nel mondo

Approda a Parigi, dopo il successo di Bruxelles, la mostra ferrarese su Michelangelo Antonioni, Antonioni, aux origines du Pop. Cinéma, photographie, mode. Sarà alla Cinémathèque française sino al 19 luglio. Successivamente si trasferirà ad Amsterdam. Protagonista di questo prestigioso tour europeo è la mostra che Palazzo dei Diamanti, per iniziativa della Fondazione Ferrara Arte, ha dedicato al regista, ferrarese di nascita, Michelangelo Antonioni. L'esposizione venne allestita ai Diamantinella primavera 2013, ottenendo un notevole consenso di pubblico e di critica. A curarla fu, con Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi, Dominique Païni, già direttore della Cinémathèque. Quella rassegna, dopo la prima ferrarese, venne richiesta dal Belgio dove è stata presentata al Bozar di Bruxelles nell'autunno dello stesso anno, ottenendo un riscontro davvero importante. Ora la terza e non ultima tappa. Proprio in uno dei templi della cinematografia mondiale, ovvero la Cinémathèque française, istituzione presieduta da Costa Gavras e diretta da Serge Toubiana. Qui la grande retrospettiva sul regista ferrarese sarà presentata con il titolo Antonioni, aux origines du Pop. Cinéma, photographie, mode e, com'è nella tradizione della Cinémathèque, accompagnata da una rassegna dei film del maestro. Punto di partenza della rassegna, ancora una volta, è l'archivio personale del regista, patrimonio delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Museo Michelangelo Antonioni: fotografie, manoscritti, sceneggiature, lettere, testimonianze di collaboratori e amici, e opere d'arte realizzate da Antonioni stesso che permette di scoprire l'opera del maestro nella molteplicità dei suoi aspetti artistici e fa emergere in tutta la sua evidenza l'attualità dell'opera antonioniana. Informazioni: www.cinematheque.fr

La compagnia romagnola Motus, è in tournèe in Germania a Dresda il 17 aprile con lo spettacolo Alexis - Una tragedia greca. Alexis, uno studente, è stato ucciso da un poliziotto ad Atene nel 2008, divenendo un'icona della rivolta giovanile. La sua morte ha innescato in Grecia delle proteste senza precedenti contro il sistema politico corrotto. Sempre sulle tracce della "Living-Antigone" nei contemporanei movimenti di resistenza, Motus crea uno spettacolo che è ricerca documentaria e poetica al tempo stesso. Il 18 aprile è la volta di "AnimalePolitico Project 2011>2068"  un altro "incontro con uomini straordinari": Mohamed Alì Ltaief, che ha preso parte alla rivoluzione dei gelsomini. Il titolo Caliban Cannibal cita il potente libro di R.F.Retamar in cui il Calibano di Shakespeare diviene simbolo di chi lotta per la propria indipendenza e libertà. Così lo sguardo della compagnia si sposta sulle "tempeste" del Mediterraneo.

Si intitola Nel segno di Pasolini l'interessante ciclo di eventi in programma dal 16 al 19 aprile a Stoccarda, organizzato dall'Associazione Emilia-Romagna in Stuttgart in collaborazione con: l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, il Centro Studi Italia dell'Università di Stoccarda, la Casa Editrice Laika Verlag di Amburgo, la Cineteca di Bologna/Centro Studi Pier Paolo Pasolini e con il sostegno dell'Ufficio Cultura della Città di Stoccarda. Quest'anno ricorrono i quarant'anni dalla morte del grande intellettuale nato a Bologna nel 1922. Questa bella iniziativa che si snoda tra incontri e proiezioni ne vuole approfondire la vita, l'opera a volta contraddittoria, nonché soffermarsi sulla sua versatilità nell'utilizzo dei linguaggi mediali, la sua profondità nel descrivere la società e la politica italiana con le sue perfino eccessive provocazioni.

Programma: 

Giovedì, 16.04.2015 ore 19.00 Universitätbibliothek, Holzgartenstr. 16, Stoccarda

Apertura dei lavori, con un´introduzione ai quattro giorni di Jacopo Mancabelli in lingua tedesca.
Pasolini giornalista. Gli ultimi scritti giornalistici (in tedesco)

Diego Marani (Università di Stoccarda) presenta gli scritti di Pasolini raccolti negli Scritti Corsari pubblicati fra il 1973 e il 1975, in cui l´autore espone la sua critica graffiante alla società e al sistema politico italiano di quegli anni. Giunto al pessimismo lo scrittore rifiuta ogni ipocrisia e ogni compromesso, isolandosi all´interno del panorama italiano. Diego Marani si interroga sull´influsso di questi scritti sul giornalismo e sulla società italiana.

Seguirà: Proiezione di "Mamma Roma" (1962)
Film cult del Pasolini regista, con Anna Magnani, Ettore Garofalo, Franco Citti. In lingua originale con sottotitoli in tedesco.

Venerdì, 17.04.2015  ore 17.00, Universitätsbibliothek, Holzgartenstr. 16, Stoccarda

Pasolini. Comunista dissidente (in tedesco)
Dibattito con Dr. Fabien Kunz-Vitali (Università di Amburgo), Karl-Heinz Dellwo (Laika-Verlag Amburgo), Prof. Dr. Hans-Peter Kammerer (Università di Urbino). Alla gentile presenza del cineasta e giornalista Gideon Bachmann.

Dopo l'espulsione dal Partito Comunista (PCI) nel 1949, Pasolini mantenne un rapporto contrastato con i piani istituzionali del Partito e le sue gerarchie di potere, dichiarando in una lettera a un amico "nonostante voi rimango comunista". Il pesante giudizio sulla sua omosessualità lo costrinse a vivere nella condizione in  cui ciò che per lui era amore, veniva considerato come corruzione dalla società. La discussione intende attualizzare il suo pensiero critico, ponendolo a confronto con la società di oggi.

I partecipanti al dibattito sono profondi conoscitori della vita e dell'opera di Pasolini. Due di essi lo hanno anche conosciuto personalmente: il prof. Hans-Peter  Kammerer ha tradotto in tedesco numero numerosi suoi scritti; Gideon Bachmann, cineasta che ha vissuto dal di dentro la vita cinematografica e culturale italiana negli anni '70 e '80, ha condotto lunghe conversazioni con Pasolini ed è un testimone chiave della temperie culturale e sociale dell'epoca. 

Seguirà: Proiezione di "12 dicembre" (1971) con un´introduzione di Karl-Heiz Dellwo
Il documentario, realizzato da Giovanni Bonfanti su un´idea di Pasolini, si interroga sull´attentato di Piazza Fontana del 1969, parte della strategia della tensione, che fu occasione per una massiccia campagna contro il movimento di sinistra extraparlamentare, in espansione in quegli anni. Il documentario descrive l´atmosfera nel paese, con acume politico e critico. Si presenta la versione tedesca restaurata nel 2013, grazie all´impegno della Laika-Verlag in collaborazione con la Cineteca di Bologna. In lingua originale sottotitolato in tedesco.

Sabato, 18.04.2015, ore 19.00 Teatro am Olgaeck, Charlottenstraße 44, Stoccarda
Durata circa 2 ore e mezza
Biglietto 5 euro, ridotto 3. Prenotazione allo 0711 232448
Il gruppo teatrale Ensemble Teatralia Europa presenta una lettura drammatica di lettere, poesie e sceneggiature di Pasolini, per dare un profilo dell´autore.

Seguirà: Pasolini. Una vita morale.
Letture sceniche in lingua italiana di Carlo Mega, da scritti di Pasolini.

Poeta, giornalista, regista, critico impegnato: Pasolini fuse nella sua personalità versatile aspetti molteplici, dei quali sarebbe difficile dare un quadro schematico. A quarant´anni dalla sua uccisione l´ omaggio intende dare di nuovo vita alla sua voce, seguendo il suo motto per cui "l´attore è solo un veicolo vivente del testo". Con alcuni testi dell´autore si rende vivo il suo attualissimo pensiero, la cui profondità quasi profetica pone quesiti anche ai nostri giorni.

Domenica, 19.04.2015, ore 17.00, Istituto Italiano, Kolbstraße 6, Stoccarda
Chiusura dei lavori, con un bilancio di Jacopo Mancabelli, in lingua tedesca.

Seguirà: Proiezione di "Pasolini" di Abel Ferrara (2014) con un'introduzione in italiano.
Gli ultimi giorni di Pasolini, i suoi progetti interrotti dalla morte e la sua uccisione. Con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio e Ninetto Davoli. In lingua italiana con sottotitoli italiani.

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A cura di Marina Leonardi

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