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I Serial Singers della Corale Rossini di Modena il 19 sul palco della Carnegie Hall di New York

Lo spettacolo dell'Emilia-Romagna nel mondo

Il gruppo vocale modenese Serial Singers Gospel Choir, si esibirà alla Carnegie Hall di New York il 19 gennaio. La formazione fa capo alla Corale Rossini, fondata a Modena nel 1887, una delle più apprezzate ed antiche società corali italiane che annovera tra i suoi interpreti un nome famosissimo: Luciano Pavarotti, il quale non avendo mai dimenticato il suo battesimo musicale, l'ha voluta sul palco in numerosi suoi concerti. Come è arrivato questo invito new yorkese? Nel Dicembre 2013, per il tradizionale Concerto degli Auguri  che la Corale Rossini tiene ogni anno al teatro Comunale di Modena dedicato proprio a Pavarotti, l’associazione propose un omaggio a due compositori contemporanei: Howard Shore, autore della colonna sonora de Il signore degli Anelli, e Karl Jenkins, celebre in tutto il mondo per la cantata Songs of Sanctuary e il brano Adiemus. Proprio quest’ultimo brano, trasformato in un video ha viaggiato sulla rete registrando moltissimi consensi. E grazie alla rete è stato ascoltato anche oltreoceano dal direttore d’orchestra Jonathan Griffith, responsabile artistico della Distinguished Concerts International New York, e dallo stesso Karl Jenkins che inviarono un formale invito alla Corale per partecipare ad un concerto dedicato al compositore gallese nella prestigiosa Carnegie Hall, il tempio della musica mondiale. L’occasione è veramente ghiotta e non solo per l’onore di calcare il palco sul quale il grande Luciano Pavarotti ha riscosso moltissimi successi. Per l’Associazione modenese e soprattutto per i coristi scelti dei Serial Singers Gospel Choir, significa entrare in contatto con il massimo professionismo vocale mondiale e con altre formazioni e direttori. I 16 coristi dei Serial Singers stanno per raggiungere New York per unirsi ad altri cantanti e costituire un poderoso organico di 198 voci oltre a un centinaio di professori d’orchestra per una serata indimenticabile, che ripetiamo si terrà il 19 gennaio.

L'Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo dal 19 gennaio al 20 febbraio ospita la mostra fotografica dell'artista Franco Fontana. Fontana  (Modena, 1933) espone per la prima volta a Modena nel 1968 e nel corso degli anni '70 crea uno stile essenzialmente basato sul colore, una tipologia di invenzione artistica in cui il paesaggio italiano appare come una terra incantata dalle colline ondulate e dai cieli azzurri raggruppante estetismo e tonalità di colori del Rinascimento al tempo stesso. Nel 1978 presenta Skyline, il primo di diversi libri. A partire da questo, Franco Fontana è diventato celebre internazionalmente esponendo nel mondo intero le sue opere, incentrate sull'armonia dei colori e delle forme semplificate al massimo, vera astrazione della natura. 

La compagnia romagnola Motus il 17 gennaio è a Mulhouse in Francia con lo spettacolo Nella Tempesta Spiega la compagnia: “Proviamo a utilizzare la “temporaneità” dell’evento scenico per creare una Zona Altra, un’isola, partendo dalle nostre stesse esperienze di vita nella tribù nomade, instabile e corsara che, in quanto artisti un po’ “sradicati”, stiamo condividendo. Partiamo da Shakespeare ma navighiamo un po’ alla deriva fra le epoche, leggendo Huxley, DeLillo, Ballard, Dick, London, Thoreau”. 

Per celebrare il 130mo anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Corea, sarà offerta al pubblico coreano l’opportunità di apprezzare le opere di Giorgio Morandi, uno degli artisti italiani del XX sec. più famosi nel mondo con una mostra allestita al Museum of Modern and Contemporary Art di Seul fino al 25 febbraio 2015. Verranno esposti un totale di circa 40 pezzi del primo periodo di Morandi (1940-60): pitture a olio, acquarelli, schizzi, acqueforti, che includono 28 nature morte e 8 paesaggi della collezione della Istituzione Bologna Musei che ha firmato un Memorandum d’Intesa con la città di Seoul. 

"Guercino la luce del Barocco": dopo le mostre in Italia e a Varsavia è arrivato anche il turno di Zagabria. Su richiesta dell'Ambasciata italiana a Zagabria, dell'istituto di cultura della capitale croata e grazie all'accordo che il Comune di Cento ha sottoscritto con il Ministero degli Esteri, le opere del Guercino saranno l'oggetto di una mostra intitolata "Guercino la luce del Barocco", che si terrà nel museo dell'Arte e dell'Artigianato di Zagabria, fino al 31 gennaio 2015. L'esposizione croata si compone di 34 opere, tra tele ed affreschi di cui 25 sono di proprietà della pinacoteca di Cento e 2 della chiesa di San Sebastiano di Renazzo. In futuro i quadri del Guercino approderanno a Tokyo e negli Stati Uniti. 

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A cura di Marina Leonardi

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