Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Future Film Festival 2012

La fine del mondo in 6 giorni a Bologna

3 aprile 2012

Tra i festival e i principali appuntamenti regionali con il contemporaneo il Future Film Festival di Bologna  è quello che indaga e documenta i passaggi più importanti dell’evoluzione delle forme di espressione audiovisive e multimediali, proponendo una ricerca di alto livello sulle tecnologie per gli effetti speciali, per l’immagine di sintesi e per l’animazione multipiattaforma, con una visione globale.

I protagonisti di questi settori, provenienti da varie parti del mondo (questa volta con un particolare focus sul Brasile), si trovano a Bologna da ormai 14 anni per delineare le tendenze e per fare il punto sullo stato dell’arte di linguaggi, prodotti, forme espressive  e nuovi ambiti di sviluppo.
Nelle prime edizioni di fine anni ’90 si parlava soprattutto di cinema, oggi – in piena era digitale – il discorso si estende ad una dimensione crossmediale o, addirittura, transmediale, scomodando tutti gli ambiti della produzione culturale.

Il filo conduttore per animare la discussione dell’edizione 2012 era quello della "catastrofe", un po’ per anticipare le profezie Maya e per celebrare l’anniversario del naufragio più famoso della storia dell’umanità ovvero quello del Titanic (aprile 1912), con un finale “catartico” che ha individuato nel “greeen” o in una vera e propria coscienza ecologica, l’unica via di scampo all’Apocalisse.

Chi ha seguito il festival ha avuto modo di vedere in anteprima spettacolari produzioni come Lorax-Il Guardiano della Foresta (dal racconto di Dr Seuss per la regia di Chris Renaud della Blue Sky Studios); oppure la geniale animazione in stop motion dei personaggi in plastilina di Pirati-Briganti da Strapazzo di Peter Lord della Aardman Animation (presente al festival e generosamente coinvolto in incontri con il pubblico e laboratori con i bambini) o golose anticipazioni di alcune immagini del prossimo cartone targato Pixar Animation Ribelle – The Brave (raccontate direttamente da Joshua Hollander, direttore del dipartimento 3D della casa di produzione californiana e ospite del festival).

C’è stata inoltre l’opportunità di scoprire i segreti dei più popolari videogame o giochi di ruolo on-line; di entrare nel merito delle animazioni che vengono utilizzate nei parchi di divertimenti per intrattenere il pubblico (il caso di Huntik alla Rainbow Magicland di Valmontone); di incontrare le aziende impegnate nella produzione dei software e dell’hardware necessario per vivere esperienze parallele nei mondi virtuali, ma anche di incontrare le menti più creative nell’inventare storie e personaggi.

Nelle interviste che abbiamo raccolto sentirete la voce di Cristiano Travaglioli (autore del montaggio del film This Must be the Place di Sorrentino) che per l’inaugurazione del festival ha realizzato un montaggio originale di frammenti tratti da 60 film apocalittici (dagli anni ’50 ai giorni nostri), musicato in diretta durante la proiezione bolognese dalle improvvisazioni del bassista Bill Laswell; poi abbiamo incontrato Valentina Rossi (responsabile marketing per l’Italia di Ankama, il colosso francese della transmedialità) e Barbara Valotti, storica della Fondazione Guglielmo Marconi che ha fatto una specifica ricerca sui documenti d’epoca relativi al naufragio del Titanic. Con le parole di Emanuele di Giorgi sulla produzione Wrinkles/Arrugas tratta dal fumetto di Paco Roca (cartone animato su un gruppo di anziani in una casa di cura) si chiude il nostro reportage e, se i Maya si sono sbagliati, l’appuntamento con il FFF è per la primavera 2013.

Per approfondire il programma di proiezioni, incontri ed eventi visitate il sito web www.futurefilmfestival.org

Tags

Note

A cura di Enzo Chiarullo

Commenti

commenti gestiti con Disqus