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Torna Amarcord, con lo splendore ritrovato del restauro

Speciale Venezia72

Sarà il mare, sarà che qua al Lido, davanti all’Excelsior, si respira l’aria nostalgicamente rétro del tempo che fu, ma mai come attendendo l’anteprima mondiale del restauro di Amarcord ci si sente dentro a un film in 4D o, più semplicemente, a casa, con accenti familiari, irresistibili “pataccate” romagnole e, soprattutto, orgogliosi di vivere nella terra di Federico Fellini e Tonino Guerra.

40 anni dopo la vincita del Premio Oscar, il capolavoro autobiografico felliniano non ha perso la sua magia, e oggi, ne sono sicura, incanterà la platea internazionale sia nella visione pomeridiana della sezione Classici, ma soprattutto nella proiezione notturna, introdotta da Giuseppe Tornatore, nel corso del Cinema in giardino, la nuova sezione della Mostra d’Arte Cinematografica, che sta regalando serate piacevoli e democraticamente aperte a tutti i presenti.

Se si parla di restauro, ovviamente, l’associazione con la Cineteca di Bologna è spontanea e ancor di più con il suo laboratorio “L’Immagine Ritrovata”. Il lavoro è stato svolto in sinergia con Yoox.com, Warner Bros, Cristaldi Film e il Comune di Rimini. La Cineteca, ricordo è presente in Laguna con altri due film restaurati “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini, nel quarantesimo della scomparsa, e con “I mostri” di Dino Risi, che saranno proiettati nei prossimi giorni.

A poche ore dall’evento è con noi Gian Luca Farinelli, direttore della Fondazione Cineteca di Bologna, a cui lascio volentieri il compito di fornire tutti i dettagli sulla presenza al Lido.

Intervista a Gianluca Farinelli

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A cura di Anna Sbarrai

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