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Aceto Balsamico di Modena IGP

Fresca acidità, vellutata morbidezza

Bentrovati alla Cultura del gusto amici di RadioEmiliaRomagna.
Oggi porto sulle vostre tavole un prodotto che non ha bisogno di troppe presentazioni, un prodotto commercializzato in ben 120 paesi del mondo e che si posiziona nella top five del paniere delle specialità alimentari DOP e IGP italiane.
Ma approfondire la conoscenza dell’oro nero, delle sue origini storiche, del suo processo produttivo e delle sue qualità organolettiche è indispensabile per apprezzarne appieno l’unicità del gusto e l’armonia degli aromi.

Orgogliosamente emiliano, l’Aceto Balsamico di Modena IGP può essere prodotto esclusivamente nelle province di Modena e Reggio Emilia, terre ricche di storia e di grande tradizione culinaria.
In queste terre, gli antichi saperi contadini, la sapienza gastronomica della corte estense, le condizioni pedoclimatiche, il clima semicontinentale hanno determinato l’equilibrio e l’unicità di un prodotto che al gusto regala in egual misura una sferzata di acidità e una morbida carezza.
A difendere e a promuovere l’Aceto Balsamico di Modena IGP c’è il Consorzio di Tutela che oggi raggruppa 50 aziende: grandi marchi storici del settore e piccole realtà a conduzione familiare che lavorano con lo stesso impegno e con l’unico obiettivo di portare sulle nostre tavole un prodotto di indiscussa qualità.
Al direttore del Consorzio, Federico Desimoni, lascio la parola.
Con grande competenza e sincera passione vi farà assaporare tutte le caratteristiche di un prodotto le cui qualità ne hanno decretato il successo nel mondo.

Intervista a Federico Desimoni

L’Aceto Balsamico di Modena IGP non è solo un condimento fresco e leggero, ma un ingrediente unico e inimitabile capace di bilanciare e armonizzare i singoli alimenti con cui si abbina e di coniugare l’essenza più autentica della tradizione con il gusto contemporaneo, sposandosi alla perfezione sia con i grandi classici della cucina italiana sia con le creazioni più raffinate e aperte a influenze fusion.

Dopo avere degustato l’Aceto Balsamico di Modena IGP, sia nella versione “classica” che nella versione “invecchiato”, restando sorpresa nell’avere deglutito con estrema piacevolezza tutto il contenuto del bicchierino offerto, è il momento di dare il via agli abbinamenti per testarne l’effettiva versatilità in cucina.

Lo chef che mi guiderà in questo viaggio di sapore è Emilio Barbieri del Ristorante Strada Facendo di Modena. Autentico emiliano, animato da grande rispetto per le materie prime del suo territorio, Emilio trasmette nei suoi piatti i sentori, i profumi e gli aromi autentici della sua adolescenza in una interpretazione attuale e contemporanea.

Intervista allo chef Emilio Barbieri

Seguite il consiglio dello chef Barbieri, una bottiglietta di Aceto Balsamico di Modena IGP può cambiare il gusto dei vostri piatti e la qualità del vostro umore.
Diffidate dalle imitazioni e leggete sempre l’etichetta controllando che la denominazione sia completa e in lingua italiana accompagnata dal logo giallo e blu della IGP.

Tutti a tavola con l’Aceto Balsamico di Modena IGP e buon appetito da Laura!

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A cura di Laura Di Salvo

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