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Attacchi dei lupi al bestiame: la Regione presenta un piano di prevenzione

13 marzo 2014

Sono tornati i lupi nel nostro Appennino e sempre di più si spingono verso gli allevamenti, causando danni ingenti al bestiame. Per questo motivo l’Assessorato all’ Agricoltura della Regione Emilia-Romangna ha messo in campo un Piano per sostenere le aziende zootecniche collinari e montane esposte al rischio predatorio. E’ stato così introdotto nel piano finanziario regionale 2014 uno stanziamento di 100 mila euro  a questo scopo, che potranno essere ulteriormente incrementati.
Il lupo è una specie protetta dalla legge italiana ed europea l’obiettivo è quindi quello di rendere possibile la convivenza con gli allevamenti

Ce ne parla l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni

Intervento Tiberio Rabboni

Già dal 2002 la Regione riconosce agli allevatori zootecnici un indennizzo dei danni da canidi (lupi e cani vaganti): attualmente viene risarcito il 100% del valore dei capi predati, con un contributo di 100 euro per lo smaltimento delle carcasse, per una spesa annua complessiva di circa 150 mila euro, che non ha conosciuto picchi di crescita nel tempo. Il piano di intervento costituisce dunque uno strumento aggiuntivo di supporto agli agricoltori, per aiutarli a convivere con un rischio d’impresa  di fronte al quale si trovano spesso impreparati. Gli animali più attaccati sono gl pecore e capre  (92%), sia per le dimensioni contenute, sia per la difficoltà, da parte degli allevatori, di mettere in atto efficaci strategie antipredatorie. Modesti, invece, i danni su bovini, asini e cavalli. Il periodo maggiormente interessato dagli attacchi va da aprile a ottobre, mesi in cui il bestiame viene generalmente lasciato al pascolo allo stato brado.

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A cura di Cinzia Leoni