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Fondo Sanitario Regionale 2014

La sanità regionale può contare su 7,8 miliardi di euro. Più risorse rispetto allo scorso anno

27 febbraio 2014

Quasi 8 miliardi di euro (7.758, 677 milioni) a disposizione del Fondo sanitario regionale per l’anno 2014, con un aumento dello 0,82% rispetto al 2013. La delibera regionale che mette nero su bianco la cifra ha ottenuto il via libera della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell’Assemblea legislativa. 

Rimane invece invariata al 7,44%, come nel 2013, la quota di accesso della Regione al Fondo sanitario nazionale che è stato finanziato con risorse certe pari a 107,901 miliardi di euro. La cifra però potrebbe aumentare di 2 miliardi di euro (portando il finanziamento totale a quota 109,9 miliardi) in seguito a quanto verrà definito dal Patto per la salute Governo-Regioni, tutt’ora in discussione. Per il momento quindi sono state considerate le disponibilità finanziarie nazionali certe, che come detto ammontano a 107,901 miliardi di euro, anche perché, in sede nazionale, non è stato ancora deciso se e quanto potranno incidere sulla sanità i nuovi provvedimenti governativi di spending review.
"Di fronte al quadro nazionale che presenta ancora elementi di incertezza sia nella programmazione che nei finanziamenti - ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti -, abbiamo deciso di operare con la massima prudenza, per dare comunque certezze alla programmazione delle Aziende sanitarie. Il nostro obiettivo è sempre quello di mantenere alta la qualità dei servizi e delle prestazioni, continuando a rispettare l’equilibrio economico-finanziario, vincolo sia per le aziende che per tutto il sistema sanitario regionale”. 

In questo quadro, dunque, la sanità dell’Emilia-Romagna può contare attualmente su 7.637,297 milioni di euro di finanziamento nazionale per i Livelli essenziali di assistenza (Lea), cui si aggiungono per la regione 121,38 milioni dal Fondo nazionale per il finanziamento di obiettivi di carattere prioritario. Queste ultime risorse verranno utilizzate per finanziarie con 50 milioni le prestazioni aggiuntive rispetto ai Lea, garantite dal Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna e con 50 milioni andranno a integrazione del Fondo regionale per la non autosufficienza.
Inoltre 50 milioni di euro dell’ammontare complessivo verranno utilizzati per anticipare le liquidità erogate dallo Stato nei pagamenti. 

Il provvedimento esaminato in Commissione ha previsto anche le disponibilità del Fondo regionale per la non autosufficienza che nel 2014 potrà contare su un finanziamento di 430,6 milioni di euro, cui si aggiunge la quota del Fondo nazionale riconosciuta alla Regione che per il 2014 è stimata in 27 milioni, arrivando dunque a un finanziamento complessivo di 457,6 milioni (contro i 452,3 milioni del 2013). 

E' già online il riparto delle risorse tra le Aziende del Servizio Sanitario. L’assegnazione delle risorse  segue criteri predefiniti, che tengono conto del numero della popolazione assistita in ogni ambito territoriale ponderata in base alle caratteristiche socio-demografiche e ai bisogni di salute della popolazione delle varie aree geografiche. 

Oltre alle cifre destinate alle Usl, vengono  assegnati direttamente 233,04 milioni di euro complessivi alle Aziende Ospedaliere, Ospedaliero-Universitarie, all’Istituto ortopedico Rizzoli e agli Ircss regionali per qualificazione delle attività di eccellenza, integrazione tariffaria per ricerca e didattica, riorganizzazioni, investimenti e garanzia dell’equilibrio economico-finanziario.

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A cura di Piera Raimondi Cominesi