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Presentato il Rapporto sull’economia in Emilia-Romagna

Crescita a ritmo ridotto per il 2011, si prevede un brusco rallentamento per il 2012

23 dicembre 2011

Bologna –  L’economia dell’Emilia-Romagna nel 2011 ha continuato a crescere, nonostante la crisi, con un ritmo ridotto rispetto agli anni passati, mentre per il 2012 si prevede un brusco rallentamento. Sono queste le indicazioni che emergono dal Rapporto sull’economia regionale 2011 presentato questa mattina a Bologna. L’analisi è stata realizzata da Unioncamere e Regione Emilia-Romagna ed è stata presentata nel corso di un incontro di ascolto e confronto con la comunità economica e sociale emiliano romagnola che porterà alla proposta del nuovo programma delle attività produttive e della ricerca dell’Emilia-Romagna per il 2012-2014.

L’Emilia-Romagna dovrebbe chiudere il 2011 con un aumento reale del Pil dello 0,9 per cento (+0,6 per cento in Italia), in rallentamento rispetto alla crescita dell’1,5 per cento rilevata nel 2010, mentre è ipotizzata a 0 nel 2012. L’andamento del Pil è fortemente legato a quello dell’export, da decenni motore della nostra economia. Nel 2012 la crescita del commercio con l’estero sarà modesta, 2,5 per cento. A ciò si aggiunge la domanda interna che continua ad essere ferma: nel 2012 la crescita dei consumi privati sarà pressoché nulla, quella degli investimenti negativa.

Il commento dell'assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli

Intervista a Giancarlo Muzzarelli

Note

A cura di Claudia Graziani e Gianni Boselli

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