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Cardo Rosso

Regia e interpretazione: Chiara Muti, musiche di Giovanni Sollima

12 ottobre 2010

Gentili ascoltatori continuiamo a farvi ascoltare alcune serate del Ravenna Festival con uno spettacolo che si è svolto il 28 giugno scorso nella darsena della città. Na Dubrovka significa “bosco di querce”, ed è il nome del teatro di Mosca in cui un gruppo di terroristi ceceni, tra i quali erano presenti molte donne, dal 23 al 26 ottobre 2002, sequestrarono spettatori e teatranti. A tragedia si aggiunse tragedia per il violento blitz con cui il governo russo decise di intervenire.

Il Ravenna Festival ha voluto raccontare la drammaticità della vicenda. Cardo rosso, il titolo di questo spettacolo, è una pianta che cresce in prati aridi e asciutti, e diventa simbolo di una tragedia dei giorni nostri, rievocata dalla drammaturga Maddalena Mazzocut-Mis in un testo corale, nel quale il dolore trasuda da ogni riga.

Chiara Muti, regista ed interprete, è sola, in scena, e le figure che l’accompagnano sono come satelliti della sua solitudine. Nell’impegno a interpretare una vicenda umana di tale portata storica e drammatica l’unica via possibile è quella della simbolizzazione: la figura dell’attrice, la sua voce, la ripetizione delle parole, restituiscono la sensazione di non poter trovare una risposta, o almeno non una univoca, dinanzi alla pura e cruda violenza.

Giovanni Sollima ha composto le musiche per Cardo Rosso e il suo violoncello, insieme a quello di Monika Leskovar, le interpretano parallelamente alla scena. Ascoltiamo l’intervista di Marialivia Sciacca a Giovanni Sollima.

Intervista a Giovanni Solima

Vi lascio a Cardo Rosso

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A cura di Cinzia Leoni e Maria Livia Sciacca

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