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Stockhausen Nacht

Notturno Elettronico 1

27 luglio 2010

Gentili ascoltatori quest volta il Ravenna festival ci conduce sui passi di una grande compositore del novecento, Stockhausen e della sua musica elettronica.

Il buio senza elettricità, specialmente nelle notti senza luna, sarebbe così denso da confondere anche i nostri sogni. Con la luce artificiale l’uomo si è preso una parte della notte, e allo stesso modo a Ravenna Festival la musica elettronica trattiene a sé tre serate, e le illumina con gli strumenti delle nuove tecnologie.

Sono tre notturni elettronici concepiti per il Festival dal centro di produzione e ricerca musicale fiorentino Tempo Reale, fondato da Luciano Berio, realizzato alle Artificerie Almagià nel giugno scorso.  

Il primo notturno, Stockhausen Nacht percorre tre lavori del padre della musica elettronica: sotto la regia del suono di Francesco Giomi e Damiano Meacci si interpretano la sua ultima opera, Cosmic Pulses, e un lavoro storico, del 1968, Spiral. La terza parte invece è affidata all’originalità degli Aidoru, band di ricerca musicale e non solo di Cesena: sotto le loro dita Tierkreis, Zodiaco, del 1974. Tra le pareti di mattoni delle artificerie Almagià, i suoni escono da una costellazione ed entrano in un’altra, a creare una diversa notte. 

Ad introduzione dei Notturni Elettronici e di Tempo Reale ascoltiamo l’intervista a Francesco Giomi, curatore del progetto

Intervista Giomi

Entrando nel vivo della serata ascoltiamo le parole di Dario Giovannini, componente degli Aidoru

Intervista a Giovannini

Ascoltiamo il Notturno Elettronico 1

Note

A cura di Cinzia Leoni

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