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Artisti nel tempo

A Riccione la quarta edizione di “Il classico nel contemporaneo”

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, sia la fotografia sia il cinema, a parte le personali e autoptiche esperienze, ci hanno insegnato quanto sia affascinante il mare fuori stagione e come i luoghi che siamo abituati a frequentare in pareo e ciabatte, possano essere mete piacevolissime anche nell’autunno inoltrato e in inverno non solo per gustare un buon piatto a base di pesce, ma per seguire eventi culturali e accorgersi che tra musei, biblioteche, case di artisti, c’è una ricchezza intellettuale rivolta a noi tutti.

Questa premessa per segnalarvi un ciclo di conversazioni che si terrà a Riccione tra i l Palazzo del Turismo e lo Spazio Tondelli, dal11 novembre – 9 dicembre 2018, dal titolo PROTAGONISTI IN ARTE. ICONE NEL TEMPO. Si tratta della quarta edizione di “Il classico nel contemporaneo”.

Sono affidati a Beatrice Buscaroli con Davide Rondoni, Luca Carboni, Luca Scarlini. La manifestazione è organizzata dalla Galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi - assessorato al turismo, sport, cultura, eventi, con il patrocinio dell’IBC - Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e del FAI - Delegazione di Rimini. Fin dalla sua prima edizione gli incontri sono stati ideati per avvicinare il pubblico alle grandi tematiche del mondo dell'arte attraverso i molteplici linguaggi culturali e artistici passati e contemporanei, gettando anche uno sguardo sulla complessità del fatto artistico, che si dipana nel tempo in una fitta trama di rimandi.

Il nuovo ciclo, Protagonisti in arte. Icone nel tempo, sposta l’attenzione sulla figura dell’artista stesso, interprete della sua epoca, ma anche precursore di tendenze destinate a svilupparsi nel tempo. Sono state individuate personalità di epoche assai distanti tra loro, accomunate dall’aver lasciato una traccia indelebile, di aver aperto una strada che ha segnato la temperie in cui si sono espressi e capaci dialogare ancora con l’arte contemporanea.

Per questo si è dato anche maggiore risalto alla contaminazione tra i diversi linguaggi artistici (arte, poesia, fotografia, musica).

La rassegna apre domenica 11 novembre (ore 16.30, Palazzo del Turismo) con Beatrice Buscaroli, storica e critica d’arte, e Davide Rondoni, poeta, scrittore, drammaturgo, che nel loro intervento dal titolo Infinito presente. Figure, poesie, visioni di Michelangelo daranno vita ad un intenso racconto sulla figura di uno dei maestri indiscussi dell’arte di tutti i tempi.

La conversazione intende illustrare da una parte la completezza della figura di Michelangelo, vero artista “universale” del Rinascimento italiano, ma si vuole anche dimostrare quanto il suo lavoro sconfini, rimanendo legato ai modelli quattrocenteschi ma al tempo stesso introducendo alcune innovazioni tecniche che, attraverso i secoli, porteranno dagli echi di Auguste Rodin fino al Novecento. Allo stesso modo viene trattata la poesia, ultima arte da lui coltivata e amata che, dai primi tentativi alle ultime grandiose visioni, compie un periplo assoluto e completo, accostandosi e somigliando alle arti figurative.

Si prosegue giovedì 22 novembre (ore 21, Spazio Tondelli) con un evento unico e speciale che vedrà protagonista in una veste inedita un’icona del pop italiano, Luca Carboni, per un incontro dedicato al rapporto tra musica e fotografia, dal titolo Immagini di musica. Il mondo di Luigi Ghirri. L’autore di Mare mare, Farfallina, Ci vuole un fisico bestiale – solo per citare alcuni dei suoi pezzi cult - racconterà della sua passione per le arti visive e, in particolare, della figura di Luigi Ghirri, grande maestro della fotografia del secondo Novecento, che ha lasciato foto straordinarie dell’Emilia-Romagna. Carboni ha collaborato con lui in diverse occasioni per la realizzazione di video e immagini per i suoi album. Un sentimento profondo lega l’artista a Riccione e al suo mare, cui ha dedicato versi stupendi.

La rassegna chiude domenica 9 dicembre (ore 16.30, Palazzo del Turismo) con Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo per teatro e musica, docente di tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino, che presenterà Egon Schiele: la febbre del tempo, uno spettacolo incentrato sulla figura del grande artista austriaco, icona indiscussa insieme a Klimt, della Secessione Viennese e di cui quest’anno si celebra il centenario dalla scomparsa. 

“La sua arte estrema ebbe da attendere, per essere apprezzata a pieno: questa era d’altro canto la comune considerazione degli artisti viennesi di quel tempo, che sotto il motto celebre di Gustav Mahler facevano propria la profezia: “il mio tempo verrà”. In Schiele c’è tutto il sapore di quell’epoca decadente: nelle sue visioni di città, così come nella luce spietata dei corpi abbracciati, sospesi per un istante di condivisione prima che tutto scompaia. Nella collezione Rizzarda, a Feltre, -ci ricorda ancora Luca Scarlini -, si trova un disegno, che per lungo tempo è rimasto ignoto, forse l’unica opera del maestro espressionista in territorio italiano. Il racconto narra di questo foglio prezioso e del suo collezionista, delle relazioni complesse e imprevedibili tra Austria e Italia, prima e dopo la Prima Guerra Mondiale, della corrente continua di scambi e influenze, destinata a interrompersi di colpo con il conflitto e a riprendere difficoltosamente, mentre l’autorità absburgica razziava a più non posso opere preziose, che non sono mai tornate indietro.”

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it oppure cultura@comune.riccione.rn.it  

Allora, onde del color ardesia, raggi di sole che accendono le colline, brume che ovattano ogni rumore e tanta genialità artistica da riscoprire, vi aspettano a Riccione.

Un saluto da Valeria Cicala

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A cura di Valeria Cicala

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