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Il desiderio ci salverà?

Nuova edizione per “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri”

Care ascoltatrici e cari ascoltatori,
si è aperta a Rimini, lo scorso 22 ottobre 2016, e si svolgerà con un intenso programma di iniziative fino al 3 dicembre l’ottava edizione di “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri”.

Tema e titolo di questo ciclo Desiderio, una pulsione umana fondamentale, che alimenta l’ansia di conoscenza, di infinito, come non pensare a quel paradiso perduto! Il desiderio è un motore dell’esistenza che può spingerci in direzioni contraddittorie: può essere distruttivo, ma può salvarci. E’ centrale in tutta la storia della letteratura, della filosofia, dell’arte, per non parlare della psicanalisi.

Tanti e diversificati, ma legati dalla scrittura e dalla parola, gli incontri promossi dalla Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini e curati da Oriana Maroni, con il patrocinio dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. Si tengono conversazioni, letture e narrazioni ad alta voce e cinema. Novità non trascurabile, che rivela forte attenzione alla comunità, è il fatto che gli appuntamenti della rassegna siano tutti a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

Confermata, anche per questa edizione, la formula che alterna conversazioni, letture e narrazioni ad alta voce e fotogrammi di cinema, e convoca esperti nelle diverse discipline. A tracciare la mappa del desiderio umano saranno dunque filosofi come Remo Bodei e Giacomo Marramao, poeti come Valerio Magrelli, psicoanalisti come Simona Argentieri, scienziati come l’astrofisico Giovanni Bignami, storici dell’arte come Tomaso Montanari, teologi come la pastora battista Lidia Maggi.

Le Narrazioni saranno affidate al poeta Valerio Magrelli, nell’ambito di “Il Casanova di Federico Fellini 40 anni dopo”, in collaborazione con la Cineteca Comunale, e al reading “Della stessa sostanza dei desideri”, a cura di Lorella Barlaam, con letture dell’Associazione Mala Testa e visual di Maurizio Giuseppucci. Esploreranno i “Percorsi del desiderio” tre incontri tra cinema e psicoanalisi, in collaborazione con Società psicoanalitica italiana (SPI).

E la parola desiderio ci rimanda anche ad uno dei più straordinari poemi italiani L’Orlando Furioso di Ariosto della cui prima edizione si celebrano i cinquecento anni e, allora, anche la scelta di questo tema, maturata negli spazi di una biblioteca prestigiosa come la Gambalunga, suona come una dedica al sommo poeta. Gli esseri umani sono fatti di desideri, che divengono progetti di vita, narrazioni, identità, in un'incessante mediazione tra natura e cultura. E la letteratura, che nasce pure dal desiderio, non ha mai cessato di occuparsene: macchina per ascoltare storie, vivere altre vite, inventare e abitare altri mondi possibili. Il desiderio, che reca la mancanza delle stelle nel nome (de-sidera), fin dal suo etimo racconta la sua impossibile soddisfazione, è forse sotto il segno di Sharazade, che trasforma il racconto (e il desiderio di ascoltare il racconto) in principio di vita e strumento di salvezza, che possiamo trovare un antidoto.

A Rimini, una volta di più, si spalancano le porte dell’interdisciplinarietà nel nome della cultura, del desiderio incessante di conoscere che abita le sue pietre, e ha alimentato la creatività incessante di chi ne ha delineato la storia.

Guardate il calendario degli eventi, quale desiderate di più seguire? Ricordate, potete partecipare a tutti fino ad esaurimento posti.

Un saluto da Valeria Cicala

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A cura di Valeria Cicala

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