Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Il libro Alias I

Tutte le canzoni di Dirk Hamilton 1966-2009
31 luglio 2009

Gentili ascoltatori vogliamo oggi parlarvi di un evento che si è svolto a Bologna. La presentazione del volume Alias I, tutte le canzoni di Dirk Hamilton dal 1966 al 2009,edizioni Fernandel, a cura di Alberto Ronchi, assessore regionale alla cultura che di musica se ne intende, soprattutto di quella americana degli anni '60 -'70.

 E Dirk Hamilton ha pubblicato il suo primo lavoro nel '76, cui sono seguiti altri 14 dischi, sia in studio che dal vivo. C'è da dire che anche questa pubblicazione è accompagnata da un cd live inedito, dove Hamilton è accompagnato alla chitarra da Roberto Formignani, leader dei Bluesman, e interpreta alcune delle sue canzoni preferite e dove tra l'altro è inciso per la prima volta il brano Petulia's hair.

Il libro si apre con un'introduzione del critico musicale Marco Denti giornalista e critico musicale, in cui dice… "basta lasciarsi sfiorare per un attimo da quel mondo di parole sospeso in uno spazio dove l'equilibrio tra sogno e realtà e semplice e complesso nello stesso tempo, dove l'introspezione diventa condivisione, per rendersi conto che il songwriting e l'incessante storytelling di Dirk Hamilton costruiscono una loro poetica del quotidiano attraverso minuscoli ritratti, paesaggi surreali, ma anche attraverso un'attenzione costante alla vita dell'uomo comune, come principale fonte di ispirazione e anche come modello di riferimento Ad aprire il volume anche una lunga intervista di Mauro Eufrosini giornalista e critico musicale di Jam in cui ripercorre le tappe della sua carriera, mentre lo chiude la postfazione di Alberto Ronchi che tranquillamente risponde alla domanda perché un libro su Dirk Hamilton  … se siete arrivati alla lettura fino a questo punto probabilmente conoscete la risposta…Dirk Hamilton, secondo Ronchi, merita un'attenzione particolare, perché esprime la capacità di non cedere a nessun compromesso se questo significa metter in discussione la propria onestà artistica e intellettuale.

La serata di promozione del libro è stata anche l'occasione per ascoltare le sue canzoni tra cui questa : Moonshiner …

Dirk Hamilton è nato nel 1949 nello stato dell'Indiana, ma è cresciuto musicalmente a Stockton, in California, vicino a Los Angeles. Negli anni ha maturato un raffinato e originale stile compositivo realizzando album che gli hanno permesso di collocarsi tra i cantautori americani più originali emersi negli anni '70. Dopo il suo album di successo,Tbug of love, che nei testi lascia trasparire la pacata disillusione  di chi sa che rimarrà sempre lontano dal successo,  Dirk Hamilton  decide di abbandonare la musica e di dedicarsi  ad altre  tra cui il recupero dei bambini diversamente abili. E' stata poi l'Europa e in particolare l'Italia la culla della sua ritrovata carriera . Infatti con l'etichetta milanese Appaloosa tra 1990 e il 1994 pubblica tre nuovi dischi. Da quel momento seguono tre registrazioni in studio e dal vivo, molti altri lavori, a testimonianza di una grande creatività e di una coerenza musicale di rara onestà intellettuale. Ma scoltiamo l'intervista che ci ha rilasciato nel corso della serata…

Cominciamo da questo progetto, com'è stato coinvolto?

Non le sembra strano che un italiano scriva una biografia su di lei ?

E' anche un segno del fatto che lei qui è molto amato e apprezzato.

Dopo tanti anni, com'è il suo rapporto con la musica? Come nasce l'ispirazione?

Chi sono seconde lei attualmente i musicisti di riferimento per il genere folk rock e che rapporto ha con loro e la loro musica?

Quest’anno si celebra il quarantennale di Woodstock. C’è ancora qualcosa di attuale nei messaggi della beat generation?

Cosa è rimasto dello spirito di quell’epoca?

Impiega mesi per scrivere una sola canzone. La lentezza è un valore da riscoprire nella vita, oltre che nell'arte? è questa la sua filosofia di vita?

Ricordiamo che il libro Alias I è già in vendita in libreria, e vi lasciamo con la canzone inedita Petulia's hair….

 

Note

A cura di Cinzia Leoni

Commenti

commenti gestiti con Disqus