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Nozze d’argento per le Giornate Fai di Primavera

Un fine settimana tra preziosità nascoste del nostro patrimonio

Care ascoltatrici e cari ascoltatori il 25 e il 26 marzo 2017 saranno in tutt’Italia due giorni dedicati a quei luoghi anche di carattere ambientalistico che non è possibile visitare nel resto dell’anno, grazie alle Giornate Fai di Primavera, giunte alla loro venticinquesima edizione.

La nostra Regione propone un viaggio che l’attraversa interamente e che coinvolge 24 località e ben 48 siti. L’iniziativa che vede una forte collaborazione tra il FAI, il Ministero per i Beni culturali, l’Assessorato regionale alla cultura e tante istituzioni pubbliche per offrire un percorso d’eccellenza finalizzato a sensibilizzare ed educare alla conoscenza della propria realtà i cittadini, offrendo, anche a Bologna e a Ravenna, la possibilità di realizzare grazie agli studenti,  “Apprendisti ciceroni” e ai volontari di “Arte un Ponte tra Culture” visite speciali in francese, spagnolo, albanese, russo, arabo, rumeno, ucraino per chi non conosca la lingua italiana.

Se Bologna si segnala tra i diversi luoghi, per l’apertura di due strutture diversamente emblematiche nella storia della città e non visitabili in altre occasioni: il Cinema Modernissimo e il complesso della SS. Annunziata, davvero tante sono le località coinvolte e gli spazi da scoprire. E muoversi, raggiungere le diverse mete e programmare i propri itinerari sarà facilitato dal Webgis, uno strumento frutto della collaborazione tra Regione e Mibact che permette una mappatura capillare del territorio per conoscere meglio l’Emilia-Romagna e per progettare escursioni e percorsi.

Tra i beni aperti vi segnaliamo: l’Ospedale psichiatrico di Imola (Bo), le saline e l’Ospedale degli infermi di Comacchio (Fe), il castello di Montegibbio a Sassuolo, Portovecchio a Mirandola. Sempre nel modenese a Bomporto, sarà possibile, dopo 100 anni e grazie all’Aipo, partecipare anche a una suggestiva navigazione tra ville. Di grande fascino gli appartamenti privati del Duca Ferdinando di Borbone a Parma.

Tra le strutture di carattere religioso ricordiamo il Monastero di S. Francesco a Bobbio nel piacentino, il convento femminile più grande d’Italia di Brisighella e la cupola del Woodpecker di Cervia nel ravennate.

Abbiamo chiesto a Marina Senin Forni, presidente del FAI Emilia Romagna: che impegno comporta un’iniziativa così articolata?

Intervista Marina Senin Forni

Per informazioni: http://www.fondoambiente.it
Il Webgis Emilia-Romagna: http://www.patrimonioculturale-er.it/webgis/

Un saluto da Valeria Cicala

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A cura di Valeria Cicala

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