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5 Aprile 2016 | Eventi

Regione e IBC a Salone del Restauro

A Ferrara la XXIII edizione della manifestazione

A cura di Valeria Cicala

Alla parola Restauro la ventitreesima edizione del Salone dell’economia, della conservazione, delle tecnologie e della valorizzazione dei beni culturali, che si terrà a Ferrara dal 6 all’8 aprile 2016, aggiunge MUSEI. E su questo binomio si gioca la partecipazione di ben 280 espositori nell’ampia cornice di 16.000 mq di Ferrara Fiere.

Tre giornate di manifestazione, 130 tra convegni e seminari e 9 eventi e mostre. Un ventaglio di iniziative e opportunità di approfondimento davvero dense che permetteranno ai visitatori di sfruttare a pieno il tempo che trascorreranno al Salone 2016.

Una miriade di approcci e di eventi volti a coniugare la tematica del restauro, ricca di azioni, di conoscenze scientifiche e manuali con le problematiche e le prospettive dei contenitori e dei contenuti che compongono la realtà museale e dunque della storia del paesaggio culturale del nostro paese.

Dal 6 all’8 aprile, dunque, a Ferrara, il Salone, ad ingresso gratuito, dialoga non solo con la città che da sempre lo ospita, ma con l’intera comunità scientifica ed economica del paese che è sottesa a questo evento che sarà inaugurato, alle ore 11 del 6 aprile, dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini.

La presenza della Regione Emilia-Romagna e del suo Istituto per i beni culturali, che sono insieme in un unico stand, ha obiettivi che si riconducono per la Regione principalmente alle vicende del terremoto del 2012, e alla possibilità ora di presentare gli esiti di grandi progetti di restauro, altri ancora in corso o recentemente avviati. Superata la fase prevalentemente riferita all’emergenza la Regione Emilia-Romagna ha deciso di riassumere funzioni, ma anche competenze acquisite in questi anni nel processo assai complesso e articolato della ricostruzione, istituendo così un’apposita Agenzia Regionale per la Ricostruzione. E tra i dati di particolare interesse che sono emersi colpisce il fatto che il patrimonio culturale ferito rappresenta ad esempio oltre il 70% degli edifici pubblici coinvolti.

Per l’IBC il Salone è la possibilità di raccontare l’attività svolta con i musei, gli interventi di restauro, i progetti realizzati per la valorizzazione e l’educazione al patrimonio, le prospettive che il finanziamento della Legge regionale 18 offre ai musei dell’intero territorio regionale.

Nella parte dello stand che lo ospita l’IBC esordisce con un plastico il quale si riallaccia alla tematica del sisma, mostrando le caratteristiche geologiche della regione e spiegando perché questa terra è soggetta a fenomeni tellurici. L’esposizione allestita tocca tutti gli ambiti e le più differenti tipologie di materiali e oggetti convivono in questo istruttivo itinerario che attraversa il territorio regionale narrando di abiti, di decorazioni, di vele e di materiali lapidei; di schede e di cataloghi preziosi per la conoscenza e la conservazione, di arte contemporanea e la controversa questione della sua conservazione.

Abbiamo chiesto al direttore dell’Istituto per i beni culturali, Alessandro Zucchini l’importanza di questa edizione per l’IBC e per la Regione.

Intervista Alessandro Zucchini

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