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Speciale EnERgie Diffuse. La cultura apre le porte

Il 13 e 14 ottobre appuntamento con l'“Open Day” delle istituzioni culturali

Archivi, biblioteche, musei: sono più di duecento le istituzioni culturali che da Rimini a Piacenza, nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 ottobre, aderiscono, insieme ai teatri, all’invito dell’Assessorato regionale alla cultura e dell’Istituto per i beni culturali, un invito ad aprire le loro porte, peraltro sempre molto aperte a tutti i cittadini. Mostre, letture, conferenze, incontri, visite guidate, laboratori dedicati a ogni fascia di età sono raccolti alla voce “Open Day” nel “Cartellone” del portale “EmiliaRomagnaCreativa” e nella sezione dedicata alla campagna “EnERgie Diffuse”, messa in campo dalla Regione in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

Per dare appena un’idea di quanto sia davvero ampio e aperto il ventaglio di beni, di idee e di valori messo a disposizione durante la “Settimana della cultura”, così come ogni giorno dell’anno, possiamo fare solo qualche esempio, tra i tanti che potrebbero essere citati per dire quanto la rete di istituzioni attive sull’intero territorio regionale sappia tenere insieme dimensioni diverse, anche a distanza dai capoluoghi.

A Roccabianca, chi visiterà il Museo del “Mondo piccolo” potrà staccare il biglietto per un “Grand Tour” nel paesaggio fluviale della Bassa, con quelle atmosfere così ben descritte da Giovanni Guareschi nei suoi racconti: ad accompagnarli ci saranno due esperti conoscitori del linguaggio scritto e grafico dell’inventore di Peppone e Don Camillo, Guido Conti e Giorgio Casamatti. “Colori e Motori” sono invece gli ingredienti delle visite organizzate insieme dal Museo Ferruccio Lamborghini e dal Museo Magi ‘900 creato da Giulio Bargellini, realtà che tra Pieve di Cento e Funo di Argelato rendono omaggio a due innovativi imprenditori emiliani del secolo scorso. A Savignano sul Rubicone il Museo archeologico del Còmpito dedicato a Don Giorgio Franchini offre l’occasione di imparare, dal vivo, come si facevano i manufatti in antico, partecipando a un laboratorio di manipolazione dell’argilla e alla costruzione di due fornaci.

Con un reading curato dal suo gruppo di lettura, la Biblioteca comunale di Berra premia i giovani lettori che, “crescendo tra le righe”, hanno sfruttato al meglio il patrimonio librario della comunità. A Travo la Biblioteca comunale “Pietro Agnelli” chiede a ragazzi e ragazze, dai 9 ai 14 anni, di animare con la loro fantasia i testi della scrittrice Giana Anguissola, reinterpretandoli e facendoli propri attraverso una illustrazione e una lettera indirizzata proprio a lei. I cittadini di Morciano di Romagna sono invitati a incontrarsi nella sede della Biblioteca comunale “Gaspare Mariotti”, ex scuola elementare di inizio Novecento, per ricostruire la storia di un luogo di riferimento nel territorio della Valle del Conca e presentare il progetto della nuova struttura.

Nell’Archivio storico diocesano di Modena Nonantola vengono esposte le pergamene dell’archivio capitolare da poco restaurate, con un esperto che racconta come si può far “rinascere” un supporto così antico. A Bagnacavallo la Biblioteca “Giuseppe Taroni” rievoca la storia dell’illuminazione pubblica cittadina, dagli antichi statuti ai disegni dell’impianto elettrico: i documenti messi in mostra provengono tutti dall’Archivio storico del Comune. Utilizzando leggi, provvedimenti e libri conservati al proprio interno, l’Archivio storico comunale di Rubiera racconta la storia delle leggi razziali concepite dal fascismo ottanta anni fa e le conseguenze che ebbero sui cittadini ebrei.

Abbiamo intervistato il curatore di questa mostra, Fabrizio Ori, che lavora nell’Ufficio cultura, archivio, biblioteca del Comune di Rubiera.

Intervista a Fabrizio Ori

 

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A cura di Vittorio Ferorelli

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