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Wunderkammer il museo delle meraviglie

A Bologna un percorso tra i tesori della musica

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, vi segnaliamo una rassegna che si tiene a Bologna. inaugurata lo scorso febbraio ma che proseguirà per tutta la primavera. Costituisce un appuntamento annuale, si intitola #wunderkammer il museo delle meraviglie e si snoda tra concerti, narrazioni musicali e visite guidate, al Museo internazionale e biblioteca della Musica. L’iniziativa costituisce una modalità davvero afficace e capace di educare il pubblico promuovendo così  la conoscenza del prezioso patrimonio di cui dispone e offrendo l’opportunità di osservare “da molto vicino” oggetti di straordinario valore. 
Nel programma, il simbolo del quarto d’ora accademico segnala che alle ore 18.15, nei giorni in cui è previsto un appuntamento, gli esperti del museo mostreranno uno dei pezzi unici della collezione libraria legato al programma del concerto che seguirà.

Le sezioni in cui si articola il progetto sono tante e tutte estremamente variegate: si parte con Musae migrantes una serie di concerti che parlano di incontri di musiche, culture, religioni e viaggiatori da e verso terre lontane. Ci sono anche gli incontri di Ri-Creazioni, in collaborazione con Alma Mater – Università di Bologna e Associazione Athena Musica, che ha la finalità di ri-creare il volto delle collezioni raccontando le storie di uno strumento musicale, di un dipinto, di uno spartito: la ri-creazione delle collezioni museali è al tempo stesso la ricreazione della mente di chi ascolta, il ritrovare e gustare un passato che ci appartiene. Com’è fatto? La musica vista da dentro è la nuova sezione di “incontri artigianali” per guardare dentro agli strumenti musicali e scoprirne la storia e i segreti direttamente dalla voce dei loro costruttori. La sapienza delle mani, la raffinata sensibilità di grandi artigiani celata nel corpo degli strumenti, nella materia che li fa vivere.

Questa edizione è anche quella dedicata alla preziosa quadreria del Museo della Musica, a seguito dell’attesa pubblicazione del primo catalogo completo dei 312 ritratti la cui raccolta fu avviata intorno al 1770 per volontà del musicografo francescano padre Giovanni Battisti Martini.

Negli incontri de Il suono e il colore si indagherà questa particolare collezione di ritratti di musicisti attraverso lo sguardo del fotografo, del regista, del musicista e infine dell’equipe di storici dell’arte che hanno curato il catalogo. 

La quadreria di padre Martini è oggi considerata una vera e propria “opera multimediale” ante litteram, nata – come egli stesso affermò – al «maggior ornamento della sua già insigne libreria musicale». Tra i tanti pezzi che Martini seppe attrarre da ogni parte d’Italia e d’Europa spiccano – per citare soltanto i più famosi – il Johann Sebastian Bach di Gainsborough, il Farinelli di Corrado Giaquinto, un ritratto di Mozart ventunenne, oltre al trompe-l’oeil degli scaffali di libreria di Giuseppe Maria Crespi.

A maggio spazio alla musica che non ti aspetti con Insolita, cinque concerti alla scoperta di altrettanti capolavori musicali conservati nella biblioteca del museo che tornano finalmente a (ri)suonare dal vivo: dalla musica del periodo bolognese di Corelli ai “principeschi” concerti di Francesco Manfredini, dagli strepitosi trattenimenti da villa “per fuggir i caldi estivi” di Adriano Banchieri e Giulio Cesare Croce ad un inedito Ottorino Respighi da camera per finire con i Celesti Fiori del “dominatore del mottetto” Alessandro Grandi. Infine I tesori della musica, gli studi e le novità discografiche sulla musica antica, e le domeniche di Musica da vedere, le visite guidate (ma non troppo) “a domanda aperta“.

Una primavera di note e di emozioni vi aspetta, occhio al programma!
Un saluto da Valeria Cicala

Note

A cura di Valeria Cicala

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