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Opificio Golinelli

Al taglio del nastro con lo sguardo rivolto al 2065

Cari ascoltatori, torniamo a parlarvi dell'Opificio Golinelli che  il 3 ottobre è stato inaugurato a Bologna da Marino Golinelli alla presenza delle autorità: il ministro per l'ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Bologna e che pochi giorni dopo ha ricevuto la visita del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nella sede della Fondazione Golinelli, 9000 mq di architettura avveniristica in via Paolo Nanni Costa nell'area industriale dismessa dove sorgevano un tempo le Fonderie Sabiemi, si svolgeranno laboratori  e incontri di formazione sulla scienza, la tecnologia e l'educazione all’impresa. E il calendario degli incontri per i prossimi mesi è già fitto. Un luogo fisico, ricco di spazi intelligenti  per promuovere l'educazione e la formazione scientifica e imprenditoriale delle generazioni più giovani voluto dall'imprenditore e filantropo Marino Golinelli che è stato accolto al taglio del nastro con un applauso caloroso e riconoscente,  ma sentiamo le sue parole.

dichiarazione Marino Golinelli

Con questo obiettivo, portata felicemente a termine la "fase uno” del suo operato con la costruzione dell’Opificio, dopo aver investito 51 milioni di euro nella Fondazione, Marino Golinelli, ha  lanciato la fase due che ne vedrà investiti altri 30. Si tratta di Opus 2065: un trust della durata di 50 anni, creato da un uomo che di anni ne ha 95. I 30 milioni di euro - ha spiegato Golinelli- non saranno messi a disposizione sotto forma di donazione diretta, bensì attraverso il Trust Opus 2065, i cui guardiani avranno il compito di valutare nel tempo la coerenza delle azioni progettate e realizzate dalla Fondazione Golinelli” rispetto agli obiettivi stabiliti oggi. Ci siamo fatti raccontare quali siano gli obiettivi della Fondazione dal direttore Antonio Danieli, lo abbiamo incontrato  un paio di mesi prima dell'inaugurazione, sentiamolo nell'intervista che segue.

intervista Antonio Danieli, direttore fondazione Golinelli

 

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A cura di Piera Raimondi Cominesi

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