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2200 portati in modo splendido

Si è aperta a Modena la mostra dedicata alla città romana

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, vi segnaliamo una mostra che mantiene la promessa contenuta nel suo titolo Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità inaugurata da pochi giorni a Modena nell'ambito del progetto 2200 anni lungo la via Emilia, promosso dai Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio delle sedi di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna.

Come dicevo, fin dall'ingresso negli spazi espositivi, coglierete, grazie agli allestimenti, agli apparati e ai materiali proposti, che ne restituiscono il fascino, l'importanza di questa colonia nata, come Parma, 2200 anni fa. Precisamente nel 183 a. C sull'asse viario, la via Emilia, forse il più importante per i processi di romanizzazione della penisola.

La mostra, grazie anche all'organizzazione del suo percorso, che dedica ampio spazio all'eredità dell'età romana nella successiva storia artistica e culturale della città, evidenzia l'importanza delle nuove scoperte archeologiche. Il visitatore è accompagnato attraverso le origini, lo sviluppo e, aspetto di forte interesse, ben documentato anche nel catalogo, sottolinea, come già ricordavo, il lascito della città antica a quella moderna.

"Firmissima et splendidissima", la definiva Cicerone, appellativi che trovano conferma ad ogni scavo archeologico che ne intercetta i resti, sotto le strade del centro storico, custoditi dai depositi alluvionali d'epoca tardoantica.

Non sarebbe del tutto comprensibile la Modena romanica o quella rinascimentale e anche quella dei secoli successivi, che costituisce la seconda parte dell'esposizione, senza una disamina sfaccettata della compagine romana. È importante cogliere il ruolo della colonia proprio nel momento della sua fondazione, rispetto alle problematiche connesse al rapporto con le popolazioni celtiche e alla difesa del territorio.

Una narrazione proposta con un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati storici e archeologici analizzati in modo interdisciplinare grazie al lavoro di studiosi di diversi ambiti scientifici.

I reperti e le opere d'arte in mostra, accostati a preziose testimonianze provenienti da numerosi musei italiani, sono affiancati da ricostruzioni virtuali dei principali monumenti di Mutina (le mura, il foro, l'anfiteatro, le terme, una domus) realizzate da Altair4 Multimedia e da coinvolgenti videoracconti che fanno da contrappunto alla descrizione della città, dal periodo che precede la sua fondazione fino alla decadenza nella tarda età imperiale.

Molte le novità esposte al pubblico per la prima volta, tra cui le decorazioni parietali con scene figurate tracciate con pigmenti pregiati e stucchi a rilievo –paragonabili per qualità a quelli di Pompei- esposte a fianco di elementi di arredo di elevato pregio artistico.

Alla mostra, allestita negli spazi del Foro Boario, sono collegate le iniziative curate dalle Gallerie Estensi.

Abbiamo chiesto a Giovanni Brizzi, professore di storia romana,uno dei molti studiosi e specialisti coinvolti nella mostra e nel relativo catalogo, qualche dettaglio sull'importanza della colonia.

Intervista a Giovanni Brizzi

Per saperne di più: www.mutinasplendidissima.it; mostra@mutinasplendidissima.it

La Via Emilia e le sue antiche vestigia vi aspettano e affascineranno anche i molti turisti provenienti dalla Cina che stanno scoprendo il nostro straordinario territorio e sarà stimolante questo confronto tra la cultura romana e quella di grandissimo impero sempre più attratto dalla nostra storia e dalla cultura che continua a portare nel mondo.

Un saluto da Valeria Cicala.

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A cura di Valeria Cicala

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