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Architetti e ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo

Si inaugura oggi la mostra che testimonia il genio della nostra terra

6 ottobre 2009

Si inaugura oggi  a palazzo Saraceni, sede della Fondazione Carisbo a Bologna la mostra Architetti  e ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo, realizzata dalla Consulta degli Emilia-Romagnoli nel mondo, in collaborazione con la Fondazione Carisbo. L'esposizione a cura di Bruno di Bernardo e Claudio Bacilieri, raccoglie per la prima volta le opere di 16 architetti emiliano-romagnoli, attivi nel vecchio e nuovo mondo e che, a partire dalla metà del secolo XVI fino ai giorni nostri, hanno lasciato segni profondi della genialità e del senso civile che caratterizzano il territorio regionale.

Si tratta in tutto di 46 pannelli (formato 100 x 120) di ampie dimensioni che illustrano le opere  degli architetti emiliano-romagnoli nel mondo.

Sentiamo in proposito la presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini

Intervista a Silvia Bartolini

Abbiamo chiesto a uno dei curatori della mostra Bruno di Bernardo di illustrarci questo progetto.

Intervista a Bruno Di Bernardo

La mostra resterà aperta a palazzo Saraceni fino al 11 ottobre, sarà poi dal 12 al 24 ottobre all'Urban Center in Salaborsa per poi salpare in Brasile, dove sarà ospitata alla VIII Biennale di Architettura di San Paolo, dal 31 ottobre al 6 dicembre. Tornerà in Italia, a Forlì, e proseguirà poi il suo viaggio a Montevideo, sede del teatro Solís, che la Regione Emilia-Romagna ha contribuito a ristrutturare, e realizzato appunto da Carlo Zucchi uno degli architetti presenti in mostra.

La mostra è corredata anche da un catalogo edito da Hemingway SAS, a cura di Bruno Di Bernardo.

Note

A cura di Cinzia Leoni

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