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Chagall,sogno e magia

A Bologna per la prima volta lo stupore e meraviglia del grande artista russo

"Un bel giorno, mentre mia madre con la pala stava infornando il pane, la afferai per il gomito bianco di farina e le dissi: Mamma voglio fare il pittore!" E’ lo stesso marc Chagall a raccontarci l’avvio di una carriera artistica lungo una vita quasi centenaria, passata tra la Russia, l’esilio negli Stati Uniti durante il nazismo e la Francia, sua seconda patria. Si tratta di “Un poeta con le ali di un pittore", così lo definì Chagall lo scrittore Henry Miller, che approda a Bologna, a palazzo Albergati, con 160 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. La mostra, aperta fino al 1 marzo 2020, si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: la tradizione russa; il senso del sacro; il rapporto con i letterati e i poeti; l’interesse per la natura e gli animali e, ovviamente, l’amore, che domina le sue opere e dà senso all’arte e alla vita. Abbiamo intervistato la curatrice Dolores Duràn Ucar.

www.palazzoalbergati.com

#chagallsognoemagia


 

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A cura di Carlo Tovoli