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Courbet, finalmente!

Dopo quasi 50 anni torna in Italia Gustave Courbet, in una retrospettiva dedicata a un genio assoluto dell’Ottocento

Carissimi ascoltatori,

anzitutto bentrovati! E’ un piacere riprendere la rubrica “mostre” con questo appuntamento a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Anche chi ha visto la grande mostra parigina su Courbet al Grand Palais nel 2007, non può che restare affascinato da queste cinquanta tele, provenienti dai più importanti musei del mondo,  che indagano il rapporto tra Courbet e la natura.

Abbiamo chiesto a Dominique de Font-Réaulx, curatrice di questa mostra come della mostra parigina del 2007, di parlarci di questo rapporto.

Intervista a Dominique de Font-Réaulx

Si resta davvero incantati davanti alle opere di questo genio spavaldo, considerato un maestro dagli impressionisti e venerato da Cézanne. Nella prima sala ci accoglie la “quercia di Flagey” del 1864, proveniente dal Museo Courbet di Ornans, sua città natale. L’artista diceva che per dipingere un paesaggio bisogna conoscerlo bene. Ecco allora le tante “cartoline” dalla Franca Contea, la sua regione, e poi, più avanti l’incontro con il Mediterraneo, che amerà e dipingerà durante le soste nel sud della Francia, ospite del banchiere e collezionista Alfred Bruyas, che diventerà amico e mecenate dell’artista. E’ quello che vediamo dipinto nella celebre tela dal titolo “Buongiorno Monsieur Courbet”, che racconta proprio di un incontro tra l’artista, con zaino in spalla da perfetto viaggiatore, e il banchiere.
Ci sono altri autoritratti di Courbet in mostra, tutti capolavori assoluti. Ne parliamo con Isolde Pludermacher, conservatrice del Musée d’Orsay e curatrice della mostra

Intervista a Isolde Pludermacher

La mostra si chiude con gli anni dell’esilio, sulle rive del lago Lemano in Svizzera, e una visione malinconica e romantica della natura. Vediamo cieli tempestosi oppure infuocati dal tramonto, che riflettono la vita interiore di un uomo la cui vita è un romanzo, e che ancora ruggisce come un leone ferito, o, meglio, come il cervo stremato e assediato dai cacciatori dipinto nel grande quadro dell’ultima sala. Una mostra da non perdere. Fino al 6 gennaio 2019. Tutte le informazioni sul sito www.palazzodiamanti.it

Un saluto da Carlo Tovoli!

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A cura di Carlo Tovoli

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