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A Forlì omaggio a Elliott Erwitt

Ai Musei di San Domenico la prima grande retrospettiva dedicata al maestro della fotografia

Cari ascoltatori, oggi torniamo ai Musei di San Domenico di Forlì che ospitano fino al 7 gennaio 2018 una mostra con 170 immagini di un grande maestro, Elliott Erwitt. Molti dei suoi scatti in bianco e nero sono già vere e proprie icone della fotografia: l'abbraccio appassionato di due amanti ripreso dallo specchietto di un'automobile, la foto di Che Guevara sorridente, l'immagine beata di Marylin avvolta in un accappatoio bianco. E, ancora, Sophia Loren, John Kennedy, Fidel Castro, Arnold Schwarzenegger, e Nixon che addita Kruscev. Poi c'è il colore, in gran parte inedito. È in questi scatti che Erwitt diventa il grande fotografo della commedia umana: la rappresenta in modo irriverente, con ironia e, a volte, comicità. Per queste foto usa spesso lo pseudonimo André S. Solidor - da notare che l'acronimo duchampiano, per nulla casuale, forma la parola "ASS". Qui si diverte a essere il fotografo che non è, o a prendere in giro il mondo dell'arte e della fotografia contemporanea. Il bianco e nero per le foto artistiche, quindi, e il colore, usato principalmente per lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall'architettura al cinema e alla moda. Anche la fotografia a colori presente nel manifesto della mostra, scattata in Provenza nel 1955, è stata realizzata per una pubblicità. Erwitt ha saputo cogliere la meraviglia dell'inatteso: in questa immagine il bambino si volta all'improvviso e guarda il fotografo alle sue spalle, tra curiosità e insofferenza. Un altro tassello della "Commedia" che ci illustra questa mostra dal titolo significativo, Personae, e curata da Biba Giacchetti. Un omaggio a un artista che nel 2018 festeggerà i suoi primi 90 anni, fatti di genialità intatta e fresca.

Tutte le informazioni sulla mostra sul sito www.mostraerwittforli.it

Un saluto da Carlo Tovoli

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A cura di Carlo Tovoli

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