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Luigi Ghirri e il suo "pensare per immagini"

A Reggio Emilia fino al 28 luglio l'opera di un maestro della fotografia

Nume tutelare dell'edizione 2014 del Festival di Fotografia Europea, Luigi Ghirri ritorna nella sua Reggio Emilia con una grande mostra di oltre 300 suoi scatti, che arriva in città dopo le tappe al Maxxi di Roma e in Brasile, a San Paolo, dove è stato celebrato a vent'anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1992 a soli 49 anni.

Abbiamo incontrato a Reggio Laura Gasparini, curatrice della mostra  insieme a Francesca Fabiani e Giuliano Sergio
Intervista a Laura Gasparini

Le fotografie in mostra sono state selezionate dai due nuclei più importanti dell'archivio Ghirri, quello della Biblioteca Panizzi (che per volontà dello stesso artista conserva il patrimonio fotografico di oltre 150.000 tra negativi e diapositive) e quello dei “vintage prints” conservati nella casa di Roncocesi.

Ghirri è senza dubbio una delle figure fondamentali della fotografia internazionale del secondo Novecento, ma è stato anche editore, curatore, teorico ed animatore culturale, in un costante dialogo con intellettuali, architetti, musicisti, scrittori e artisti.  Per questo ai suoi scatti si aggiungono i cataloghi e i libri dalla sua casa editrice "punto & virgola", insieme a riviste, cartoline e dischi (in particolare le copertine frutto della collaborazione con i CCCP Fedeli alla Linea e Lucio Dalla).
E finalmente il ritratto a 360 gradi è completo e rivela l'attività unica di un maestro che col suo esempio ci insegna a ripensare il nostro presente e a rinnovare quotidianamente lo stupore. Perchè, come scriveva ribaltando il motto dell'Ecclesiaste, "non c'è niente di antico sotto il sole".

Tutte le informazioni sul sito www.fotografiaeuropea.it

Un saluto dal vostro inviato a Reggio Emilia Carlo Tovoli.

Note

A cura di Carlo Tovoli