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A Reggio Emilia un secolo di grande fotografia

A Palazzo Magnani una mostra ripercorre la storia della fotografia attraverso i più grandi interpreti. Fino al 13 luglio

A Palazzo Magnani occasione imperdibile per ammirare un secolo di storia della fotografia, dalla seconda metà dell'Ottocento a metà Novecento, negli scatti che i curatori, Margit Zuckriegl e Walter Guadagnini, hanno selezionato all'interno della collezione “Fotografis” di Bank Austria del Gruppo UniCredit.

Intervista a Walter Guadagnini

Come dicevamo, l'allestimento di Palazzo Magnani segue l'evoluzione della fotografia dalle origini sino agli anni Settanta: si parte con gli iniziatori del mezzo come ad esempio Nadar, e con i primi grandi protagonisti, da Muybridge a Evans, fino a Julia Margaret Cameron.
Come ci ha ricordato Guadagnini, un'importante sezione è dedicata al pittorialismo, uno dei momenti cruciali e più affascinanti dell'evoluzione del linguaggio fotografico in chiave artistica:  l'immagine viene trasformata attraverso l'uso delle luci, di filtri particolari, di tecniche di stampa raffinatissime, che contribuiscono al raggiungimento di un effetto pittorico. Si segnalano tra gli altri i nomi di Edward Steichen e Alfred Stieglitz con alcuni tra i capolavori dell'arte fotografica dei primi decenni del XX secolo. Del resto, come affermava Stieglitz in un suo scritto, l'Austria (che in quegli anni significava in realtà l'Impero Austroungarico) era stata una delle culle del movimento, e non è dunque casuale che la collezione "Fotografis", nata a Vienna, presenti così tante opere, e di così alta qualità, di matrice pittorialista.

Il punto di maggiore richiamo dell'esposizione è probabilmente quello appena successivo a questa stagione, ed è quello della cosiddetta fotografia modernista, o delle avanguardie. In questa sezione si trovano i nomi di Eugène Atget, Man Ray, Alexander Rodchenko, Edward Weston, Paul Strand, André Kertész, August Sander, Walker Evans, autori che sono entrati non solo nella storia della fotografia, ma nell'immaginario collettivo del secolo. I rayographs di Man Ray, le distorsioni di Kertész, i ritratti di Sander sono altrettante icone del Novecento che hanno influenzato generazioni di fotografi, artisti, pubblicitari, e insieme hanno dato un'immagine indimenticabile di quegli anni e di quella realtà storica e sociale.

Nel 1947 viene fondata l'Agenzia Magnum, destinata a diventare il punto di riferimento del fotogiornalismo nel corso della seconda metà del XX secolo. Tra i fondatori vi è una leggenda della fotografia, Henri Cartier-Bresson, e tra i suoi futuri presidenti figura Elliot Erwitt, autore di alcune delle più celebri immagini della storia. Si arriva così agli anni del dopoguerra e in particolare ai Sessanta e Settanta, nei quali emergono figure come quella di Otto Steinert, Mario Giacomelli, Diane Arbus, Arnulf Rainer, in una chiusura ideale sul confine tra fotografia di documentazione e fotografia concettuale, che segna la nascita di una nuova stagione per quella "serva" delle arti troppo frettolosamente scomunicata dal grande Baudelaire.

Un saluto dal vostro corrispondente a Reggio Emilia, Carlo Tovoli.

Un secolo di grande fotografia
I capolavori FOTOGRAFIS Bank Austria – UniCredit Art Collection
Reggio Emilia, Palazzo Magnani
2 maggio – 13 luglio 2014

Dal 3 maggio al 15 giugno
Dal martedì al giovedì 10.00-13.00 /16.00-19.00
Venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00
Dal 17 giugno al 13 luglio
Dal martedì alla domenica 16.00-23.00
lunedì chiuso

Ingresso:
Intero € 9,00; Ridotto € 7,00; Studenti € 5,00
PER INFORMAZIONI
Fondazione Palazzo Magnani
Corso Garibaldi, 29 – 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 454437 – 444446
info@palazzomagnani.it

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A cura di Carlo Tovoli

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