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Scusi dov’è il West?

Il western disegnato nelle opere di Lucio Filippucci, Giovanni Romanini e Sergio Tisselli

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, segnaliamo a tutti gli appassionati del fumetto, definito la nona arte, che è in corso a Bologna la mostra "Gli autori bolognesi tra il fumetto e il west" nella Piazza Coperta della biblioteca Salaborsa in piazza Nettuno,  la si potrà visitare fino al 23 dicembre; poi si trasferirà prima a Torino e in seguito a Ginevra.

L'esposizione raccoglie tante illustrazioni originali degli artisti, tutti e tre bolognesi e di notevole rilievo nel panorama dei fumettisti italiani, Giovanni RomaniniLucio Filippucci e Sergio Tisselli, e vi domina uno sguardo allargato alle nostre colline e alle nostre pianure, che evoca scene e trame tipiche delle pianure del west.

La mostra è organizzata dall'Associazione nazionale amici del fumetto e dell'illustrazione in collaborazione con la casa editrice Little Nemo, che ne pubblica il catalogo, è sostenuta e patrocinata dal Comune di Bologna-Biblioteca Salaborsa e dall'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna con il contributo di Emila Banca.

Il mito del west comprende una lunga tradizione in particolare in ambito fumettistico, dove riesce ad attraversare indenne le generazioni dei lettori più accaniti. Il personaggio nella narrativa disegnata italiana più emblematico è certamente Tex Willer, che sin da quando fu creato dalla penna di GianLuigi Bonelli e dalla matita di Galep (Aurelio Galeppini) nell'ormai lontano 1948, non mostra segni di cedimento neanche da parte dei lettori più giovani. Nel genere western, ogni leggenda nasconde una realtà antieroica fatta di uomini, bianchi o rossi, con le qualità e i difetti che ci accomunano.

Uno dei precursori del fumetto western nel nostro paese è stato Rino Albertarelli, che con il suo Kit Carson del 1937 celebra una delle figure storiche più rappresentative del west, rifacendosi ai codici grafici e narrativi americani ancora oggi in uso e adattandoli al contesto italiano.
La mostra odierna ci propone il punto di vista del mito del west di tre maestri del fumetto che rappresentano una parte importante della storia del fumetto italiano. Lucio FilippucciSergio TisselliGiovanni Romanini sono figli di un territorio, quello bolognese, che è un luogo storico di riferimento del fumetto Italiano. Sono stati discepoli/amici di Magnus alias Roberto Raviola, il Maestro, grazie al quale hanno affinato l'arte della narrativa disegnata annullando la separazione tra il cosidetto fumetto popolare e il fumetto d'autore (graphic novel) che distingueva la produzione seriale (da edicola) come Tex dal romanzo grafico destinato ad un pubblico 'adulto'.

Esempi in tal senso li ritroviamo nel capolavoro del 'Texone' La Valle del Terrore di Magnus, dove Giovanni Romanini collabora con il maestro disegnandone le scene a cavallo dei protagonisti, o ancora nelle Avventure di Giuseppe Pignata, dove si dispiega tutto il talento di Sergio Tisselli nell'interpretare con l'arte dell'acquerello la sceneggiatura di Magnus. Per non parlare del bellissimo 'Texone' Seminoles, dove Lucio Filippucci interpreta graficamente la sceneggiatura di uno dei padri del fumetto western Italiano, lo scrittore Gino D'Antonio (Storia del West,1967) e concilia il termine fumetto popolare al fumetto d'autore in un'opera di rara e completa armonia narrativa.

Abbiamo chiesto ai tre artisti cos'è per loro il West.

Interviste a Giovanni Romanini, Lucio Filippucci e Sergio Tisselli

Un saluto da Valeria Cicala

Per saperne di più: http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/27354

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A cura di Valeria Cicala

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