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Penelope sulla Luna

Passeggiate monografiche alla scoperta dei musicisti dell'Emilia-Romagna. A cura di Giordano Sangiorgi (MEI) e Michele Orvieti di Sfera Cubica.

20 aprile 2012. Puntata n. 207

Protagonisti dell'odierna puntata di Mei Web Radio (la nona in questo 2012, in onda a partire da venerdì 20 aprile) saranno i ferraresi Penelope sulla Luna.


La band ha iniziato la sua attività con la prima formazione di 5 elementi alla fine del 2006, pubblicando nel 2008 un disco autoprodotto dal titolo "My little empire", che ha raccolto favorevoli critiche nelle principali testate giornalistiche e webzine italiane, oltre a ottime recensioni in Francia e Inghilterra.

Non è mancata durante la promozione del disco un'intensa attività live in diverse regioni di Italia e la condivisione di palchi con artisti come Canadians, Giorgio Canali, Musica da Cucina, Zen Circus, My Awesome Mixtape, Le Luci della Centrale elettrica. Nonostante gli ottimi feedback, successivi cambi di formazione hanno messo forzatamente in standby l'attività del gruppo, posticipando il lavoro sui nuovi pezzi e sul nuovo disco.

La formazione attuale risale a Gennaio 2011, e vede Andrea Favarato al basso , Doriana De Marco alle chitarre, Roy Davison al piano, synth e basi elettroniche e infine, ultimo prezioso acquisto, Thomas Pifferi alla batteria. A luglio 2011 i Penelope Sulla Luna entrano finalmente in studio per la realizzazione dell'Ep "enjoy the little things", che anticiperà il secondo disco del gruppo, la cui uscita è prevista per la prossima primavera. L'Ep è stato registrato in presa diretta e mixato da Enrico Baraldi all' Igloo audio factory di Correggio (già base di lavoro di gruppi come Giardini di Mirò e Gazebo penguins).

4 brani suonati "dal vivo", carichi e diretti, che racchiudono l'anima attuale di Penelope Sulla Luna, dalle matrici post-rock di gruppi come Mogwai e God is an Astronaut, a sprazzi di elettronica di scuola 65 days of static fino all'alternative rock più commerciale (Deftones, Muse, etc…) nonché tutto quello che ci capita alle orecchie, condito dell'approccio psichedelico necessario.

Un mix quasi totalmente strumentale che mira alla creazione di piccole "opere rock", ricercando un sound moderno sostenuto da melodie dirette e orecchiabili che colpiscono l'ascoltatore. Perché "Enjoy the little things"? Goditi le piccole cose… volevamo esprimere ironicamente lo stress e il nervosismo della quotidianità in quest'era "postmoderna e automatizzata", ma anche enfatizzare quelle piccole abitudini di cui non faresti mai a meno nella vita, che ti risollevano la giornata e ti danno la forza di andare avanti.

www.penelopesullaluna.net

Note

A cura di Michele Orvieti (Sfera Cubica) e Giordano Sangiorgi (MEI)

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