Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

L’arte altrove

Un progetto e una serie d’incontri per una collezione di arte africana

Cari ascoltatori, spesso la ricerca, le acquisizione di collezioni, le azioni di conservazione e valorizzazione hanno come punto di partenza storie personali, vicende e fatalità dell’esistenza. Dietro un oggetto c’è la Storia e ci sono delle storie. E il caso anche della interessante collezione Mizzau-Contento dedicate all'arte e alla cultura materiale in Africa, donata gratuitamente nel 2013 alla Biblioteca Cabral di Bologna, dallafamiglia di Giorgio Mizzau, ricercatore e docente di studi africani alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Alma Mater, prematuramente scomparso.

Mizzau aveva lavorato in particolare in Senegal e Niger, concentrando la sua attenzione sulle società rurali, sulle strutture e le dinamiche dei sistemi di proprietà, possesso e conduzione della terra. Una ricerca diretta sul mondo contadino nel quadro della transizione dal colonialismo alle indipendenze . Proprio nel corso delle sue ricerche sul campo ha raccolto diversi reperti delle culture materiali che rappresentano un patrimonio di interesse etnografico e documentario anche sulla cultura simbolica dell’Africa occidentale.

I 70 oggetti che costituiscono la collezione sono, citandone alcune tipologie, maschere di legno, statuette in legno, arnesi agricoli e da pesca in legno e metallo, un pugnale, un'ascia, gioielli e amuleti in cuoio, cesti in vimini. Alcuni – un amuletoTuareg, una maschera Bwa e una Kurumba (Burkina Faso) ed una maschera Igbo (Nigeria) costituiscono sia dal punto di vista museologico, sia sul piano della documentazione storica oggetti di considerevole rilievo.

La Collezione, inedita,è entrata a far parte del patrimonio culturale regionale e così è nato il progetto per la sua conservazione e valorizzazione, realizzato dall’Istituto per i beni culturali,da sempre impegnato a rintracciare oggetti e segni delle “culture altre” presenti nelle collezioni museali regionali,in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e stessa Biblioteca Amilcar Cabral.

In questo progetto che intreccia fra loro istituzioni del territorio, la conferenza del professor Cesare Poppi, che si terrà il 21 marzo alle ore 17 alla Biblioteca Amilcar Cabral di Bologna su “Michelangelo in Africa Occidentale: creatività e destino esistenziale dell’artista in Mali”, è la prima di un ciclo di tre incontri dal titolo “Ferro, Paglia e Fuoco: la Collezione Mizzau-Contento di cultura materiale africana”.

Il professor Cesare Poppi, antropologo africanista, già componente per l’IBC del Comitato Scientifico del Progetto ETNO, racconterà in questi incontri, corredati da immagini e filmati, aspetti differenti della vita sociale, delle pratiche religiose nelle quali occulto e magia si compenetrano e si esprimono anche negli oggetti che gli artisti creano.

Nella conferenza di lunedì 21 marzo il professore proporrà un’esplorazione attenta e approfondita del destino esistenziale dei grandi artisti Bamana del Mali che mette in luce il fatto che qui – come altrove in Africa – l’artista in grado di produrre oggetti straordinari paga la propria creatività a caro prezzo, diventando nel corso della carriera un personaggio temuto e marginalizzato dal resto del corpo sociale.

Tre incontri per avvicinarsi a uno spicchio di continente di cui molto ignoriamo.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Un saluto da Valeria Cicala

Tags

Note

A cura di Valeria Cicala

Commenti

commenti gestiti con Disqus