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Il fascino delle antiche pagine

A Bologna un convegno sul libro antico

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, per tutti coloro che amano i libri antichi, e sono tanti, che si emozionano per una bella rilegatura, per il piacere tattile di un cuoio, per la fragilità di pagine che accolgono opere stampate con l'eleganza di caratteri raffinati, ma anche per coloro che hanno curiosità di conoscere il fascino di volumi preziosi, segnaliamo il convegno che si terrà a Bologna, il 14 e 15 novembre 2017, dal titolo "Il libro antico. Limiti e prospettive dei censimenti".

Sarà la sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio (piazza Galvani, 1), ad accogliere gli studiosi e gli esperti che si ritroveranno per riflettere insieme sul libro antico e sui censimenti intesi come strumenti per conoscerlo, valorizzarlo e preservarlo.

Il convegno, promosso dall'Istituto per i beni culturali (IBC), si propone di riconsiderare come, a partire dalla radicale trasformazione avvenuta nelle biblioteche e nella formazione dei bibliotecari nella seconda metà del secolo scorso, questo fenomeno abbia inevitabilmente coinvolto anche il patrimonio librario antico, sollevando molteplici quesiti: come si pone il libro stampato a mano nei confronti del mezzo tecnologico? Sono in grado le tecniche informatiche di sottolinearne le caratteristiche? Può rappresentare il rapporto fra i due un arricchimento reciproco? E quali storie nascondono questi prodotti dell'arte tipografica preottocentesca?

Si tratta di un confronto che tiene conto dello sviluppo delle biblioteche pubbliche, con un conseguente crescente sviluppo dell'utilizzo del computer per la gestione dei cataloghi e del prestito, fino all'avvento della biblioteca digitale e che pone al centro proprio il libro antico, sottolineando l'importanza – ma anche le difficoltà emerse dalle esperienze passate e le possibilità future - dei censimenti. Questi costituiscono il metodo più efficace per assicurarne la conoscenza, ma sono anche garanzia per la conservazione più corretta e insieme per una valorizzazione adeguata perché il libro antico sia uno strumento attivo di memoria, non un patrimonio polveroso bensì un oggetto che racconta creatività, bellezza, storia.

Aprirà i lavori Claudio Leombroni direttore dell'Istituto per i beni culturali; tra i molti qualificati interventi ricordiamo: Lorenzo Baldacchini, Simonetta Buttò, Andrea De Pasquale, Gian Arturo Ferrari, Mauro Guerrini, Klaus Kempf, Alberto Petrucciani, Fiammetta Sabba, Alfredo Serrai.

Buon convegno e un saluto da Valeria Cicala

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Note

A cura di Valeria Cicala

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