Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Giovani artisti a confronto

A Rimini Vie di dialogo/6: CaCO3 e Silvia Infranco

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo usciti dal plesso delle vacanze natalizie, ma possiamo continuare ad approfittare delle tante opportunità culturali che il nostro territorio ci propone.

A questo proposito tra i molti eventi curati dall’IBC, vi segnaliamo a Rimini, nell'Ala Nuova del Museo della Città la Rassegna d'Arte Biennale che propone un dialogo tra un gruppo di giovani artisti: i ravennati CaCO3 (Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia, Pavlos Mavromatidis) e l’artista bolognese Silvia Infranco. L’esposizione rimane aperta al pubblico fino al 3 marzo 2019.

Il progetto "Rassegna d’Arte biennale VIE DI DIALOGO " nasce nel 2006, manifestazione che si pone l’obiettivo di valorizzare le espressioni artistiche di qualità presenti in Emilia-Romagna e selezionati, di volta in volta, da un Comitato scientifico.

Il Comune di Rimini ospita la rassegna dal 2011 ed è promotore del progetto, unitamente a IBC. Con la direzione artistica di Claudia Collina (IBC) e Massimo Pulini (Comune di Rimini), il progetto prevede il confronto espositivo, ma non solo, di due artisti che sappiano dialogare insieme attraverso il loro lavoro, parallelo e tangente, durante il processo di creazione della mostra e del catalogo, liberando nuove energie frutto della reciproca collaborazione artistica; perchè, citando il professor Ezio Raimondi, “il dialogo dell’arte può così divenire anche il dialogo delle istituzioni, la “via” di un’operosa ed intelligente collaborazione” (E. Raimondi, Presentazione, Vie di dialogo, 2006).

L'edizione 2019 propone il fertile confronto semantico e sintattico tra artisti giovani, in corso di affermazione, rispettivamente usciti dalle officine accademiche di Graziano Spinosi e Luca Caccioni: un gruppo di 3 autori di Ravenna CaCO3 (Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia, Pavlos Mavromatidis) e l’artista di Bologna Silvia Infranco.

Entrambi indagano la natura dell’arte attraverso la memoria e la luce che impressionano e trasformano lo schermo della superficie con medium diversi: Silvia Infranco con tecniche miste in cui prevale sempre la duttilità della cera e CaCO3 con tecniche musive che drappeggiano con la durezza della tessera musiva i manti dei loro spazi d’intervento.

L’orizzonte storico architettonico della città le svariate sollecitazioni che il patrimonio riminese propone, i costanti rimandi ad epoche differenti sono sottesi e incrementano l’attenzione alla creatività dei nuovi artisti.

Buona visita.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Tags

Note

A cura di Valeria Cicala

Commenti

commenti gestiti con Disqus