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Giulio Ruffini da collezione

In mostra opere dalla collezione d’arte Zambrini

Care ascoltatrici e cari ascoltatori fino al 2 luglio nelle sale di Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna si può visitare la mostra "Giulio Ruffini da collezione" con opere dalla Collezione Zambrini che verranno donate alla città di Ravenna in memoria del figlio Luca.

Si tratta della prima grande esposizione dedicata da Ravenna al celebre artista a cinque anni dalla scomparsa e a cui l'IBC ha dato il suo patrocinio. L'occasione della mostra è scaturita dalla volontà del collezionista Primo Zambrini e della sua consorte di effettuare nell'immediato futuro una ulteriore donazione alla città di Ravenna di opere di Ruffini e di altri autori, facenti parte della raccolta intitolata al figlio Luca, scomparso in età giovanile. Dalla raccolta "Luca Zambrini" sono già pervenuti alle collezioni comunali d'arte (MAR) un nucleo di ben 265 acqueforti del maestro oltre a tre dipinti esposti anch'essi nella mostra odierna (Triste presagio del 1967-69 e due "Nature morte" facenti parte del celebre ciclo sulla "Scomparsa della Romagna" degli anni '80) ed unitamente ad opere di altri artisti italiani.

Nell'odierna rassegna figurano circa quaranta dipinti di Giulio Ruffini tra i quali alcune tele di grande formato ed altamente rappresentative sul piano stilistico del lungo e mutevole percorso creativo del pittore ravennate, come ad esempio "La fucilazione" del 1955,  "Lo spaventapasseri" e "Italia allo specchio" degli anni ‘60 e '70.

Un significato particolare assume la presenza di due "composizioni" con l' "Autoritratto" dell'artista su specchiera del 1994 ed  il "Ritratto di Luca Zambrini" eseguito due anni più tardi.  Da segnalare anche una selezione di opere grafiche, disegni a china e ad acquarello.

Originariamente di grande portata per l'entità numerica dei "pezzi", la collezione è stata fatta già oggetto da parte di Primo Zambrini di altre donazioni nel recente passato, alla Pinacoteca di Bagnacavallo, al Comune di Conselice, a Sant'Alberto, al Liceo Classico di Ravenna e ad associazioni varie. La componente attuale consiste in circa 250 opere pittoriche ed un nucleo ancor più consistente di disegni, incisioni, litografie in larga misura di Giulio Ruffini, ma anche si molti atri artisti.

La mostra è curata da Orlando Piraccini e Paolo Trioschi ed è accompagnata da volume che comprende, oltre alle illustrazioni delle opere esposte, una interessante intervista di Rosanna Ricci a Primo Zambrini con il racconto della propria esperienza di collezionista ed il ricordo dell'amicizia fraterna coltivata per l'intera vita con Giulio Ruffini.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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A cura di Valeria Cicala

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