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Un occhio all'Appennino

L'Appennino faentino fotografato da Enrico Pasquali

Desideriamo proporvi un libro Un altro mondo. L'Appennino faentino fotografato da Enrico Pasquali che offre una selezioni di immagini, trenta, realizzate da uno dei cantori delle condizioni di vita e di lavoro nelle campagne emiliane negli anni del secondo dopoguerra: Enrico Pasquali che è stato stato uno dei più significativi esponenti della scuola neorealista nella nostra regione.

In questo volume si snoda un percorso, ben connotato, siamo negli anni cinquanta, attraverso l'Appennino faentino e in particolare nei territori di Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella.

L'occhio di Pasquali era attratto da quel paesaggio, non certo con lo spirito di chi si predispone ad un viaggio alla ricerca di suggestioni, bensì, riconducendo questo territorio nell'ambito dei suoi interessi professionali e personali; anche confrontandosi con questo orizzonte, il fotografo intendeva documentare le rapide trasformazioni che stava subendo: spopolamento, crisi della mezzadria, abbandono del pascolo e dei campi. Certamente il fotografo documenta un mondo che risulta talmente lontano per chi è privo, per anagrafe, di ricordi diretti, nonché di narrazioni di persone che hanno vissuto quel mondo montanaro di povertà e di fatica, di bambini laceri davanti alla porta della scuola, di contadini con i vestiti rattoppati, di interni miseri.

Un mondo che fu rimosso, abbandonato nella prospettiva di una vita altrove più confortevole, meno affamata. E a proporci quel passato rifiutato, ma poi rimasto sotto la pelle, sempre in questo libro, è un altro fotografo, Giovanni Zaffagnini, che realizza, un po' come aveva fatto Berengo Gardin in un altro contesto regionale, un foto confronto: due bambine di un tempo sono state rintracciate e sorridono oggi in jeans davanti alla loro vecchia casa.

Il libro è anche l'occasione per rievocare le vicende che hanno portato all'acquisizione negli anni dell'intero archivio Pasquali (ricco di oltre 500.000 immagini). In questo importante progetto è stato significativo l'apporto dell'Istituto Beni Culturali, della Regione Emilia-Romagna e della Cineteca di Bologna che oggi conserva l'archivio.

I curatori del volume sono Stefano Piastra, geografo e docente universitario e Priscilla Zucco, della Fototeca dell'Istituto Beni Culturali. Oltre ai loro interventi il libro propone quelli di Giuseppe Bellosi, direttore della Biblioteca Comunale "Piancastelli" di Fusignano (Ra), Massimo Tozzi Fontana (IBC) e Rosaria Gioia, responsabile dell'Archivio fotografico della Cineteca di Bologna.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Un saluto da Valeria Cicala.

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A cura di Valeria Cicala