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Il sapore del lavoro

A Cervia la mostra fotografica "Sale, sale, sale"

"Oro bianco" è stato spesso definito così il sale e, forse, non sempre abbiamo coscienza, oggi, dell'importanza che ha questo alimento che ha costituito la fortuna di intere aree geografiche, oltre a segnarne in modo inequivocabile il paesaggio.

Con un titolo molto evocativo "Sale, sale, sale" Giorgio Giliberti propone a Cervia, al Museo del Sale, una mostra fotografica che si avvale della collaborazione del Museo della Bilancia di Campogalliano, dal 21 luglio al 24 agosto 2014. L'esposizione è patrocinata dall'IBC che, oltre ad avere sempre forte attenzione ai temi fotografici, vede insieme due dei musei ha cui ha riconosciuto il titolo di "Musei di qualità". E non lasciatevi sviare dalla distanza fisica tra i due musei, l'uno sulla costiera romagnola, l'altro in provincia di Modena, sono due realtà che propongono, e per questo sono insieme nel progetto fotografico che vi segnaliamo, il lavoro dell'uomo, la sistematicità e il metodo che questo richiede in qualsiasi ambiente lo si faccia, "bilanciando" ogni azione, organizzandone ogni fase. Confrontandosi con la natura.

Il solare racconto fotografico di Giliberti, che sprigiona profumo di mare, che risveglia le papipille gustative, restituisce anche la fatica del lavoro di coloro che operano nelle saline, la canicola che brucia sulla pelle, oltre ad abbagliarci con la luminosità e lo scintillio del sale. E le immagini dell'artista acquisiscono un tratto quasi trascendente coniugandosi ai testi di Vittorio Ferorelli, che le accompagnano. La scrittura prende l'accento di una breve lode, una preghiera laica, a questo straordinario elemento.

Noi abbiamo imparato ad usare con parsimonia il sale, per motivi dietetici, ma veniva adoperato con oculatezza, e lo è ancora in molte aree, per i suoi costi. Era una risorsa economica e assicurava la conservazione di determinate derrate alimentari; una funzione analoga a quella svolta dalla neve e dal ghiaccio. Quante affinità tra acqua e sale, tra insipido e sapido.
Ancora adesso il sale è fondamentale per la conservazione di tanti prodotti e tutta una cultura e interi cicli di lavoro sono cadenzati su quello che in gergo si definisce "il salato": la lavorazione del pesce, dei capperi, procedimenti tipici delle zone mediterranee.
Vi segnaliamo anche che nel corso dell'esposizione saranno organizzati due "laboratori pazzi per piccoli scienziati" (il 5 e il 19 agosto); si tratta di una edizione speciale di "Magica scienza!", la rassegna realizzata ogni anno dal Museo della Bilancia a Campogalliano, dimostrando una forte attenzione ai temi della didattica, per avvicinare i visitatori più piccoli alla cultura scientifica.
Cari ascoltatori, guardate e leggete questa mostra, sarete più consapevoli di quanto costa questo irrinunciabile sapore!

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it
Un saluto da Valeria Cicala.

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A cura di Valeria Cicala

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