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La strade del confronto

A Rimini "Vie di Dialogo"

Care amiche e cari amici di RadioEmiliaRomagna, oggi suggerisco alla vostra voglia di conoscere nuovi artisti un evento che si colloca all'interno della Biennale Disegno di Rimini, manifestazione che gode del patrocinio dell'IBC. Nell'ambito di questa trova la sua collocazione la rassegna Vie di Dialogo, promossa dall'Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali  sin dal 2006. Si tratta di una collaborazione tra istituzioni pubbliche per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico della contemporaneità presente sul territorio regionale con l'intento di creare una rete di virtuosa collaborazione istituzionale e di incrementare le collezioni museali pubbliche. 

E quale ambientazione più ad hoc di questa città, crocevia per eccellenza (parliamo della Flaminia e della Via Emilia), per Vie di Dialogo che da oggi 23 aprile, a Rimini nella sala Pamphili del Complesso degli Agostiniani, Via Cairoli 44, rinnova l'appuntamento con il pubblico. Questo prevede il dialogo-confronto tra due artisti, uniti anche in un catalogo che non propone gli artisti consecutivamente, ma girandolo e offrendo così un ulteriore segno dello scambio che tra loro intercorre.

I due protagonisti di questa edizione di Vie di  Dialogo si collocano efficacemente all'interno della Biennale Disegno, dal momento che la commissione ha individuato due artisti che hanno una singolare relazione con il disegno e con il supporto cartaceo. Sono Luca Caccioni e Massimiliano Fabbri. Le loro opere saranno esposte fino al 10 luglio e le loro vocazioni creative ben si coniugheranno con il ricco tessuto della Biennale che attraversa più secoli e differenti esperienze riconducibili al tema del disegno.

La direzione artistica è di Claudia Collina (IBC) e Massimo Pulini (Comune di Rimini), il progetto prevede il confronto espositivo, ma non solo, di due personalità che sappiano dialogare insieme attraverso il loro lavoro. Con cadenza biennale si crea un singolare appuntamento tra istituzioni e creatività, la possibilità di gettare l'occhio sul territorio e avvertirne fermenti e novità.

L'opera di Luca Caccioni, che da anni, lavora su grandi cartoni di scena, recuperati dal mondo del teatro, è una ricerca che muove tra segni e disegni. Ha un suo approccio alla materia che trasforma e che nutre di miti, di visioni. Come scrive Claudia Collina “sottopone a trasmutazione e copertura ogni tipo di  oggetto materiale impiegato nella sua arte”.

Della ricerca artistica di Massimiliano Fabbri scrive Massimo Pulini “ho sempre associato [la sua] intensa e generosa ricerca a una singolare indagine sul giacimento che è seppellito sotto la crosta cranica, su quell'abisso del cervello umano nel quale la quotidianità getta i sedimenti d'immagine, di volti e di cose che ci passano davanti agli occhi”

È la stessa passione per la materia per le sue trasformazioni, per i suoi retaggi concreti e ancestrali su cui dialogano i due artisti. Non resta che inserirsi in questo discorso attraversando con loro una prospettiva di realtà su quel fondale riminese che continua a restituire secoli di arte.

Un saluto da Valeria Cicala

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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A cura di Valeria Cicala

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