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Pinoli, stridoli, asparagi

Le sagre della tradizione celebrano piante e prodotti primaverili

Cari ascoltatori, siete ancora insieme a Marina Leonardi per una nuova trasmissione dedicata ai prodotti tradizionali e alle sagre a loro dedicati. In questi giorni di primavera inoltrata con la natura che si risveglia non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per questo oggi vi proponiamo un tour che tocca le province di Ravenna, Forlì Cesena e Ferrara per incontrare tre prodotti di stagione, il pinolo, lo stridolo e l’asparago.

Partiamo dalla Sagra del pinolo la tradizionale festa dedicata a uno dei prodotti naturali anticamente più importanti di Ravenna e che si tiene ovviamente nella bella Pineta di Classe (Via Fosso Ghiaia 1) l'evento si svolge nei giorni 28, 29 e 1 maggio dalle 9 – 19.  Dovete sapere che qui la raccolta dei pinoli ha origini antiche, già nel Settecento i piccoli semi erano ricordati per i loro effetti medicamentosi e a Ravenna si era creata una sorta di industria molto reddittizia. La raccolta iniziava in ottobre, in primavera le pigne si stendevano sulle aie delle pinete di San Vitale e di Classe e venivano battute con delle mazze, poi  il sole estivo e il calore dei fuochi  completavano l’opera, facendo aprire le pigne e lasciando uscire il prelibato seme che diffondeva  tutt’intorno un piacevole profumo aromatico e resinoso.
La tradizionale sagra, dedicata a questo prodotto naturale anticamente così importante per Ravenna (dovete sapere che il pinolo di Classe è stimato tra i migliori d'Italia), si svolge ancora oggi nella Pineta raggiungibile dalla SS 16 Statale Adriatica in zona Fosso Ghiaia.
Diversi sono gli spazi allestiti per l'occasione: stand gastronomici per gustare ottimi cibi (vi suggeriamo una ricetta da trovare, i Maltagliati con alici, pinoli e uvette,  per esibizioni di tiro con l'arco, mostre e mercatini.

Da Ravenna ci spostiamo a Galeata, in provincia di Forlì Cesena dove il 26 e il 27 troviamo la Sagra dello stridolo una bella manifestazione gastronomica che si consuma nel centro storico e nelle vie del paese. Lo stridolo (silene vulgaris) è una delle piante selvatiche più prelibate diffuse nella zona. Cresce nei campi incolti e sui terreni coltivati. Il suo nome deriva dal caratteristico stridolio che producono le foglie strofinate fra loro. I fiori a forma di calice sono piccoli, bianchi o rosa. Ha proprietà depurative ed è ricco di vitamina C. In cucina si consuma crudo o cotto.
Negli stand gastronomici della sagra è possibile gustare tagliatelle, maccheroni e tanti altri piatti tipici, conditi con la prelibata erba selvatica (e vi ricordiamo che sabato 26 aprile alle ore 15 c’è l’opportunità di andarla a raccogliere nei campi in compagnia del botanico Diano Zaccarini).
Fanno poi da cornice alla festa numerose bancarelle dove si possono trovare vari prodotti. E una ricetta ve la diamo noi, quella del sugo con gli stridoli con cui potrete condire vari tipi di pasta.

Sugo agli stridoli
Per la preparazione del sugo occorrono: 2 salsicce, 2 fette di pancetta, 4 pomodori maturi, 300 gr. di Stridoli , 400 gr. di tagliatelle, olio extravergine.
Iniziare cuocendo le salsicce in padella con un goccio d’olio e con la pancetta tagliata a quadretti; quando la pancetta assume un colore dorato, aggiungere i pomodorini freschi e gli Stridoli, proseguire lessando la pasta in abbondante acqua salata, scolare ed infine saltare in padella con il sugo.
E veniamo ora al campione di questa stagione, ne abbiamo già parlato qualche settimana fa, l’asparago che in questi giorni, dal 25 aprile al 4 maggio viene celebrato proprio a Mesola una delle terre più feconde e idonee alla crescita di questo aromatico ortaggio.

La rinomata Fiera dell’asparago si colloca tra i più importanti appuntamenti primaverili di questo territorio. Un'occasione per conoscere l'enogastronomia tipica, tra cui ovviamente l’asparago, prodotto principe del mesolano, ma anche il vino delle sabbie, i salumi, i formaggi, il riso, le zucche, ed ovviamente visitare i diversi stand che propongono degustazioni gratuite di prelibatezze.
Ad allietare i numerosi visitatori che ogni anno scelgono la cittadina per scoprire luoghi ancora inesplorati concorrono diverse iniziative sportive, in particolare le escursioni gratuite guidate, in bicicletta, alla scoperta del Delta del Po o lungo le vie dell'asparago, in battello o al Museo del Bosco e del Cervo.
Frutto di queste terre sabbiose, il classico asparago verde d’Altedo ha ottenuto il marchio IGP. Coltivato nel Delta ferrarese, è un ortaggio ricco di fibra e di elementi minerali fondamentali.
Gli asparagi sono i germogli di una pianta erbacea, provvisti di squame (“le foglie”, diremo) vengono chiamati “turioni”.
Circa il 60% della produzione di asparagi a turione verde dell’Emilia Romagna si concentra nella provincia di Ferrara; vengono raccolti appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri. La stagione inizia a fine marzo e continua fino a maggio/giugno.
In fiera non mancheranno le degustazione di ricette legate all’asparago, come il risotto, la frittata e perfino il dolce all’asparago.
Potete trovare il calendario dettagliato della manifestazione sul sito www.prolocomesola.it 
E con queste belle sagre primaverili e i loro buoni prodotti vi diamo appuntamento alla prossima settimana, un saluto da Marina Leonardi.

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A cura di Marina Leonardi

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