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Pier Vittorio Tondelli

Altri libertini compie trent’anni
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18 gennaio 2011

Cari ascoltatori, nel 1980 veniva pubblicato uno dei libri di culto della letteratura italiana contemporanea, Altri libertini dello scrittore emiliano Pier Vittorio Tondelli. A trent’anni di distanza, il comune di Correggio, tramite l’Assessorato alla cultura, la Biblioteca Giulio Einaudi e il Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli, ha celebrato l’evento con una tavola rotonda e una mostra il 10 e 11 dicembre scorso, anticipando a quella data la decima edizione del Seminario Tondelli.

Di tutto questo ci parlerà ora Enos Rota, amico fraterno dello scrittore morto nel 1991, e da allora infaticabile “divulgatore” della sua opera. Prima di parlare con Rota, tracciamo per i nostri ascoltatori un breve profilo dell’autore di Altri libertini

Pier Vittorio Tondelli nasce a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, nel 1955. Dopo Altri libertini pubblica nel 1981 Pao Pao, cronaca del suo servizio militare. Nel 1985 esce il romanzo corale Rimini, non molto apprezzato dalla critica ma ben accolto dal pubblico. L’anno seguente nasce la collana “Under 25” in cui Tondelli pubblica giovani sconosciuti, alcuni dei quali diverranno scrittori di peso, come Silvia Ballestra, Giuseppe Culicchia e Gabriele Romagnoli. Sempre nel 1986 pubblica Biglietti agli amici, forse la sua opera più commovente e intima: un bisogno d’interiorità che compensa la frenetica attività giornalistica, i viaggi, la vita alquanto disordinata che conduce. Nel 1989 è la volta di quello che sarà il suo ultimo romanzo, Camere separate, dove la narrazione aperta di Tondelli incontra tutti i suoi luoghi classici: l’amore, il viaggio, la distanza, la provincia, la morte. Nel 1990 esce Un week-end postmoderno, summa degli anni Ottanta, gli anni “tondelliani” per eccellenza. Nel 1991 il “Pier” muore di Aids a soli 36 anni.

Intervista a Enos Rota


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A cura di Claudio Bacilieri

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