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Polenta, rucola e squacquerone (Pulenta, rocla e tumè)

Una ricetta semplice della campagna faentina

Cari ascoltatori eccovi ancora insieme a Marina Leonardi per una nuova trasmissione dedicata alle ricette della nostra gastronomia. Vi proponiamo oggi Polenta, rucola e squacquerone (Pulenta, rocla e tumè), una ricetta della campagna faentina, più precisamente della Parrocchia di Sant'Andrea in Panigale, così chiamata perché situata nelle zone paludose ove si coltivava il panico e che esisteva già come centro abitato ed adibito a culto ben 1300 anni fa. È un piatto unico ideale per le giornate ancora fresche.

Ingredienti (per 4 persone)
500 g di farina gialla
acqua
sale
500 g circa di squacquerone
2 pugni di rucola
pane
uova
olio

Preparazione: cuocete la polenta con acqua e sale, sempre mescolando, per circa 45 minuti. Quando è pronta, stendetela su un piano di marmo precedentemente unto e lasciatela raffreddare. Tagliatela poi a grandi fette (circa 15x5 cm) e impanatele, passandole prima nell'uovo e poi nel pangrattato. Friggete le fette di polenta nell'olio bollente (un tempo si friggevano nello strutto), quindi spalmatele, ancora ben calde, con il formaggio squacquerone e guarnite con la rucola spezzettata. Da accompagnare con un buon Trebbiano di Romagna.

E con questa semplice ricetta che sposa tre ottimi ingredienti vi do appuntamento alla prossima settimana, un saluto da Marina Leonardi.

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A cura di Marina Leonardi

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